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Il patron di Air One chiede ai giudici di rendere nulla la vendita MILANO - Assedio a tutto campo di AirOne su Alitalia con un'altra mossa giudiziaria - la seconda - con la quale torna ad attaccare il governo. Oltre al ricorso al Tar del Lazio per invalidare l'esclusiva concessa a Air France e quindi rientrare in gioco, in contemporanea Carlo Toto, patron di Ap Holding, controllante di AirOne, si sarebbe rivolto anche al giudice civile. Con un atto di citazione redatto dagli avvocati romani Gianni Arieta e Fabrizio Criscuolo, secondo quanto risulta a Il Messaggero, l'imprenditore abruzzese avrebbe adito il tribunale di Roma perchè accerti - sulla base della sentenza del Tar del Lazio del 2 novembre 2006 - l'inesistenza e/o la nullità del contratto di aggiudicazione di Volare, la compagnia aerea in amministrazione controllata conquistata da Alitalia al termine di una gara alla quale partecipò anche AirOne. Finendo seconda con una differenza di nove milioni: 38 contro 29. Il vettore abruzzese si rivolse al Tar del Lazio affinchè annullasse la vendita. I giudici amministrativi si espressero con un verdetto che soddisfò a metà Toto: venne annullato il decreto del Ministero delle Attività produttive col quale si ufficializzava la graduatoria delle offerte ma i giudici amministrativi di primo grado rimettevano nelle mani del giudice civile - al quale eventualmente AirOne si sarebbe dovuto rivolgere - la richiesta di dichiarare "nullo o inefficace" il contratto di vendita". I giudici amministrativi del Tar dichiararono la loro incompetenza a giudicare la nullità o l'inefficacia del contratto. E in questo modo la vendita restava valida, anche se per il Tar l'esame delle offerte era avvenuta in assenza di un notaio e la determinazione dei criteri di valutazione era stata fissata dopo che le offerte erano state conosciute dal commissario di Volare. Ora, 14 mesi dopo Toto chiederà ai giudici ordinari romani di dichiarare la nullità o l'inefficacia di quel contratto. Sembra un'offensiva a tenaglia sulla Magliana considerando il ricorso al Tar contro l'esclusiva concessa a Air France-Klm da Alitalia e convalidata dal ministero dell'Economia. La quarantina di pagine dell'atto di citazione depositato sarebbe rivolto nei confronti di Alitalia, Volare e del Ministero delle Attività produttive, un altro pezzo del governo che Ap Holding ha messo già nel mirino nel ricorso al Tar contro l'esclusiva a Air France. Che chiama in causa Alitalia, la Presidenza del Consiglio, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e la stessa compagnia francese. Il presidente della III sezione del Tar laziale Stefano Baccarini, ha convocato per dopodomani le parti in causa per un incontro formale in attesa della fissazione dell'udienza per la discussione della richiesta di sospensione cautelare urgente. Si tratta di un passaggio importante del quale sarà verbalizzato formalmente il contenuto. |