Data: 04/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
La tassa sull'ex tracciato divide i sindaci. Il centrodestra: avanti col progetto Il centrosinistra: tanti 5 euro a testa

Il balzello è calcolato in base all'Ici L'aliquota massima è 0,5 per mille I fondi non spesi vengono restituiti

LANCIANO. Dal sì del centrodestra, anche se a certe condizioni, al no del centrosinistra, che non vuole appesantire ulteriormente la pressione tributaria. Spacca il fronte dei sindaci costieri, la proposta del primo cittadino di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, di creare la "tassa di scopo" per l'acquisto dell'ex tracciato ferroviario. «Non ci sono i fondi pubblici per questa operazione?», dice Di Giuseppantonio, «allora facciamo intervenire i cittadini con un contributo di 5 euro a testa. Così rilanciamo turismo e occupazione».
La quota viene ancorata all'Ici nella misura dello 0,5 per mille e viene restituita se i fondi non vengono spesi dopo due anni. Ma le reazioni sono discordanti. «E' una proposta campata in aria», dice Gabriele Marchese (Pd), sindaco di San Salvo. «Il problema è che dobbiamo decidere cosa fare del parco della costa: sciogliamo alcune contraddizioni perché tra i miei colleghi c'è chi quell'area protetta non la vuole. E' vero che la Regione ha sospeso l'assegnazione dei fondi per l'acquisto dell'area di risulta, ma quella somma tra qualche mese sarà di nuovo disponibile. Non dimentichiamo che per realizzare le infrastrutture in Abruzzo, la Regione ha 800 milioni di euro: ecco, bisogna essere pronti con i progetti per queste opere. Fughiamo i dubbi, ritroviamo unità e alla fine i fondi si troveranno».
Non la pensa come Marchese il sindaco di Rocca San Giovanni, Giovanni Di Rito, (Udc) che sposa l'idea della tassa di scopo. «La proposta di Di Giuseppantonio è anche la mia», sostiene Di Rito, «non si tratta di una provocazione ma di una ipotesi percorribile. Diversi concittadini sostengono che vogliono contribuire con una piccola tassa all'acquisto delle aree di risulta. Non mi fido né della Regione né della Provincia: per questo ho messo in bilancio 120mila euro per l'acquisto della pinetina. Facciamo comunque di tutto affinché il presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco, riconosca questa nostra esigenza concedendoci fondi regionali ed europei».
Rocco Catenaro (centrodestra), primo cittadino di San Vito, sostiene come sia necessario non abbassare la guardia sulle aree di risulta per evitare che finiscano ai privati. «Apriamo un confronto tra sindaci», propone Catenaro, «non dimenticando che lungo la fascia costiera ci sono territori e territori: cinque euro per alcuni cittadini potrebbero essere una cifra rilevante». «La tassa di scopo mi pare inopportuna», dice il sindaco di Torino di Sangro, Domenicantonio Pace (centrosinistra). «La mia amministrazione è impegnata, invece, a ridurre la pressione fiscale dei cittadini: l'Ici è calata, mentre Tarsu, addizionale Irpef, mense scolastiche e scuolabus non sono aumentati. Pazientiamo un po': sono convinto che Regione e Provincia faranno la loro parte per farci avere i finanziamenti».

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