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TERAMO. Sulla carta la Stu, la società di trasformazione urbana che riqualicherà zone importanti della città, è pronta. Il sindaco Gianni Chiodi ha ricevuto nei giorni scorsi la versione definitiva dello studio realizzato dai consulenti incaricati di valutare gli aspetti tecnici ed economici dell'operazione. La nascita della Stu consentirà d'intervenire su tre grandi aree: la stazione, piazza San Francesco e piazza Verdi. Una parte delle opere è stata già definita, mentre su altre soluzioni progettuali la giunta dovrà avviare un confronto con la maggioranza. L'intervento già noto e dibattuto riguarda l'arretramento e l'interramento della stazione ferroviaria. La nuova zona di arrivo dei treni dovrebbe essere realizzata sottoterra, nella zona dell'incrocio tra viale Crispi e via Roma. Il progetto, che prevede anche la realizzazione di un albergo nell'area di risulta della vecchia stazione, è finito al centro del confronto tra maggioranza e opposizione perché si potrebbe legare a un'altra operazione che riguarda anche quella parte di città. Si tratta del prolungamento della ferrovia fino a Scapriano ipotizzato dalla Provincia. Su questa soluzione il centrosinistra comunale spinge per strappare un impegno da parte della giunta a collaborare con l'amministrazione provinciale per tradurla in pratica. Secondo gli elementi emersi finora, il progetto del prolungamento sarebbe compatibile con quello dell'interramento della stazione nei pressi di via Roma, ma dal Comune non sono ancora arrivati segnali convinti di adesione alla proposta della Provincia. La Stu, comunque, comprenderà anche altri interventi, come la possibile costruzione della nuova sede comunale in piazza San Francesco. I progetti saranno realizzati tramite il coinvolgimento di partner privati e svilupperebbero investimenti per 60-70 milioni di euro. Chiodi, però, non vuole sorprese e prima di presentare lo studio in consiglio avvierà un confronto con la maggioranza. |