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Ai nastri di partenza i lavori per costruire il primo polo del trasporto pubblico italiano attraverso l'aggregazione delle aziende di Milano (Atm) e di Torino (Gtt). A dare l'atteso annuncio, con una conferenza stampa a Palazzo Marino, sono stati i sindaci delle due città, Letizia Moratti e Sergio Chiamparino, assieme ai presidenti di Atm, Elio Catania, e Gtt, Giancarlo Giuati. "Abbiamo dato mandato per lo studio di un progetto che potrebbe vedere le due aziende unite in tempi, forme e modalità ancora da decidere" ha detto la Moratti in apertura. Lo scopo del progetto, ha spiegato, è rispondere alla sfida di territori "che richiedono una mobilità più semplice, con qualità, frequenza e comfort maggiori" senza trascurare l'impegno a "un ambiente meno inquinato grazie a un'incentivazione del trasporto pubblico". Dall'aggregazione tra le due aziende nascerebbe un gruppo che si posizionerebbe al nono posto in Europa tra quelli del settore, al primo in Italia e che si porrebbe come "polo aggregante" per le altre aziende di trasporto pubblico locale. Le sinergie che si potrebbero ricavare dall'aggregazione sono state indicate in via preliminare da Catania e Guiati "in qualche centinaio di milioni di euro". Dalla fusione - ricordiamo - nascerebbe una società con 14.000 dipendenti, un valore della produzione che supera il miliardo e un parco circolante di oltre 3.000 bus e 700 tram. Quanto ad una eventuale quotazione in Borsa del neonato gruppo "potrebbe essere un bel salto di qualità" anche se non è il caso di "precorrere i tempi", ha detto Sergio Chiamparino. Per il sindaco di Torino il progetto, che i vertici delle due aziende avranno il compito di approfondire e mettere a punto, è per ora a "un primissimo, con tante 'esse', ruolo istruttorio". Tra gli obiettivi della fusione, si legge nelle slide di presentazione, ci sarebbe infatti anche quello di "creare le premesse per un'eventuale apertura del capitale al mercato". |