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"Seguiamo con preoccupata attenzione gli sviluppi delle vicende che stanno interessando l'Autorità Portuale di Genova". A dirlo sono Cgil, Cisl e Uil di Genova e le rispettive categorie Filt, Fit e Uiltrasport, dopo la vicenda che toccato i vertici del porto cittadino: il presidente Giovanni Novi è agli arresti domiciliari e indagati con lui sono l'armatore Aldo Grimaldi, il professore Sergio Carbone (ex presidente Finmeccanica negli anni '90 e consulente legale del porto) e l'ex segretario generale dell'Autorità portuale, Sandro Carena. I sindacati chiedono al ministro di ratificare immediatamente la nomina del nuovo Presidente: "Pensare a una fase di commissariamento in queste condizioni e con tempi che potrebbero diventare indefinibili è davvero improponibile. Si legge nella nota congiunta: "Ci auguriamo che il tutto sia portato a conclusione nel più breve tempo possibile, e che le persone coinvolte possano dimostrare la loro estraneità ai fatti che gli vengono contestati". Sono evidenti, per i sindacati, gli effetti che questa situazione sta generando, perché "si crea un enorme danno di immagine all'intera portualità genovese, finita in questi giorni sulle prime pagine della stampa nazionale, non per il notevole aumento del traffico prodotto nell'ultimo anno, ma per vicende legate alla cronaca giudiziaria". |