Data: 08/02/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti, è sempre anno zero. Lanciano. Muoversi in città è sempre più difficile, il servizio urbano resta molto carente

L'apertura della nuova stazione accentuerà il problema

LANCIANO - «Io abito in via del Mancino, sono anziana, vivo sola e ho qualche problema nel camminare. Per fortuna, in zona ci sono alcuni negozi di prima necessità e c'è pure una farmacia, ma se devo andare in uffici pubblici, come il Comune, le Poste, l'ospedale, o semplicemente far visita a qualche parente o amica, sono dolori perché in questa nostra bella città nel centro urbano il trasporto pubblico non esiste». La signora invita il cronista a segnalare la situazione agli amministratori: nessun problema, solo l'imbarazzo di fronte a un argomento che è stato sulle agende delle varie amministrazioni che si sono succedute a Lanciano, ma che non ha mai trovato adeguata soluzione. Ci si accapiglia attorno al piano traffico, ai parcheggi interrati, all'istituzione delle zone a traffico limitato, al piano della mobilità, ma si dimentica che Lanciano è una delle poche città che ancora patisce la grave carenza del trasporto pubblico all'interno sia del centro storico che dei quartieri di nuova espansione. Esistono solo discreti collegamenti tra il centro urbano e le varie contrade. A Chieti e L'Aquila, tanto per citare due città vicine che, come Lanciano, hanno un centro storico con strade tutt'altro che spaziose, il trasporto urbano assicura un servizio continuo e capillare. E il problema è destinato ad aggravarsi tra qualche settimana, con l'apertura della nuova stazione della Sangritana, in via Bergamo, prevista per la fine del mese, al massimo entro marzo. La stazione - centro direzionale della nuova tratta Lanciano-San Vito - è chiaramente decentrata e quindi si rendono necessari collegamenti continui con i vari quartieri della città. Ma, almeno finora, nulla è stato predisposto. «Per i primi tempi - dice la presidente dalla Sangritana, Loredana Di Lorenzo - la nostra azienda è disposta a una soluzione tampone con mezzi propri per collegare la vecchia stazione, che si trova in zona centrale, con quella nuova di via Bergamo. Ma è chiaro come, con l'avvio della tratta ferroviaria direttissima Lanciano-San Vito, occorra predisporre un efficiente piano di trasporto urbano».

L'Amministrazione comunale non ignora il problema. Ha chiesto alla Regione un aumento del chilometraggio del servizio urbano e ha avuto diversi incontri con la ditta Di Fonzo, che ha in appalto il servizio a Lanciano, ma in concreto non ci sono stati passi in avanti. Solo come progetto, è stato messo a punto un piano di ristrutturazione della rete di trasporto pubblico che, tra l'altro, prevede anche dei "passaggi" nelle piccole strade degli antichi quartieri. Il "piano della mobilità" è stato approvato dal consiglio comunale: non resta che passare alla fase operativa. Anche perché non va dimenticato che, semmai dovessero arrivare i tanto reclamizzati parcheggi interrati, l'esigenza di un efficiente trasporto pubblico urbano non sarebbe avvertita di meno, tutt'altro, visto che quei parcheggi andrebbero collegati con i punti "nevralgici" della città, altrimenti finirebbero col diventare le solite cattedrali nel deserto. Adesso, per l'attuazione di una valida mappa del trasporto urbano, c'è la propizia occasione dell'apertura, in via Bergamo, della nuova stazione della Sangritana: lasciarsela sfuggire significherebbe condannare per sempre la città al caos del traffico, e non solo.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it