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LANCIANO. Si corre ai ripari circa il destino dell'ex tracciato ferroviario, trenta chilometri di binari dismessi da due anni lungo la costa. In una riunione a Pescara l'assessore regionale all'Ambiente, Franco Caramanico, ha tentato di tenere a freno l'ira dei sindaci della costa promettendo una variazione di bilancio che reinserisca il mancato milione e mezzo di euro previsto per l'acquisto dei 230 ettari. Intanto prosegue l'iniziativa del Centro che chiede ai lettori di esprimere un parere sulla proposta di una tassa di 5 euro per rilevare l'ex tracciato. Caramanico ha voluto inviare un segnale di tranquillità in realazione all'attuazione del finanziamento della legge 5 del 2007 sulla tutela e la valorizzazione della costa teatina. L'assessore ha chiamato sindaci, Provincia (il presidente Coletti) e consiglieri regionali. All'uscita dell'incontro tuttavia il morale dei sindaci della costa era lo stesso di una settimana fa, quando hanno denunciato la scomparsa dei fondi promessi dalla Regione per acquistare l'ex tracciato. Nell'incontro di ieri è stato ripetuto che i soldi previsti saranno presto reinseriti in bilancio. Si tratta di 1,5 milione di euro così ripartito: 750mila euro destinati all'acquisto delle aree, 600mila a beneficio delle riserve naturali da realizzare lungo l'ex ferrovia da Francavilla a San Salvo, 150mila indirizzati alla Direzione parchi della Regione per le attività di coordinamento delle aree protette della Costa teatina. «Ho sentito il collega del Bilancio Giovanni D'Amico», ha spiegato l'assessore, «sono convinto che i fondi potranno essere recuperati, ma dobbiamo fare "squadra"». Accuse e polemiche sembra siano state messe da parte. Così come, ultima in ordine di tempo, la proposta che laddove mancassero fondi istituzionali si potrebbe chiamare a far cassa gli stessi cittadini con una tassa di circa 5 euro a testa. La questione, sollevata dal sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio (Udc), non è emersa nella riunione. «Ho volontariamente evitato di portare la proposta nel dibattito», commenta Di Giuseppantonio, «per non inasprire ulteriormente i toni. Abbiamo percepito una certa fretta nel rassicurarci che i soldi saranno inseriti in una futura variazione di bilancio, ma il problema centrale resta: quei soldi non bastano. Servirebbero ulteriori fondi per acquistare le stazioni dismesse e le aree antistanti e altri ancora per la manutenzione. Resta quindi valida la proposta lanciata nei giorni scorsi». Nell'incontro è stata affrontata anche la questione di un comodato d'uso di ex stazioni e aree antistanti concesso dalle società che gestiscono la ferrovia. Tra i sindaci presenti, Giovanni Di Rito di Rocca San Giovanni, favorevole alla tassa di scopo. ««Si cerca ancora di prendere ancora tempo, ma in realtà non è stato nemmeno sfiorato il problema fondamentale della vicenda che è quello dell'acquisto dell'area. Siamo d'accordo sulla pista ciclabile e su quanto detto, ma quando arrivano i soldi?». Il prossimo 18 febbraio i sindaci, con la Provincia, saranno chiamati ad un altro incontro con i rappresentanti Fs. |