Data: 09/02/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Autotrasportatore muore sotto il camion. Incidente sul lavoro: la vittima, 53 anni, lascia moglie e due figli piccoli

SAN SALVO - Si allunga il triste elenco delle morti bianche. A poche ore dalla denuncia di Rifondazione (in Abruzzo un incidente sul lavoro ogni 11 minuti) ieri ha perso la vita un autotrasportatore di 53 anni, Antonio Argentieri, residente a Furci. Argentieri, sposato e padre di due figli di otto ed undici anni, è rimasto vittima di un tragico incidente verificatosi, nella tarda mattinata di ieri, all'interno del piazzale della "Sabatini Autotrasporti srl" di Piana Sant'Angelo a San Salvo.
Erano trascorse da poco le dodici quando l'uomo, che sembra fosse impegnato nell'agganciare il rimorchio di un mezzo pesante ad una motrice, è rimasto schiacciato dalle grosse ruote del camion. Un'operazione eseguita migliaia di volte ma che ieri è risultata fatale. La tragedia si è consumata dinanzi agli occhi atterriti di altri colleghi che in quel momento si trovavano sul posto. Inutile ogni tentativo di soccorso. I traumi riportati dal povero autotrasportatore sono apparsi subito gravissimi. Antonio Argentieri è stato trasportato al "San Pio" di Vasto dove, purtroppo, è giunto cadavere. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Salvo per i rilievi di legge, un rapporto sarà presto rimesso alla Procura della Repubblica di Vasto che ha avviato un'inchiesta, un'indagine parallela è stata disposta dall'Ufficio provinciale del lavoro. La morte di Antonio Argentieri ha suscitato viva commozione a Furci, il paese in cui l'autotrasportatore era nato e dove aveva scelto di vivere con la moglie Clara, originaria di Termoli. La notizia del tragico incidente si è diffusa in un baleno nel piccolo paese dove amici e conoscenti si sono affettuosamente stretti intorno ai familiari del povero Antonio. Descritto dai conoscenti come un uomo tutto dedito alla famiglia ed al lavoro, Antonio si divideva tra l'attività di autotrasportatore e la cura della campagna.
«Un grande lavoratore, una brava persona», così lo ricordano i compaesani ancora attoniti per la terribile notizia. «Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla famiglia di Antonio Argentieri, ennesima vittima sul lavoro - ha dichiarato il segretario della Cgil Mario Codagnone - Dinanzi alla morte di questo padre di famiglia, vogliamo soprattutto ribadire il nostro impegno a proseguire nella dura battaglia che il sindacato sta conducendo affinché in tutti i settori della vita produttiva siano applicate e rispettate le normative in materia di sicurezza. E' fondamentale - ha aggiunto Codagnone - proseguire nella campagna di informazione e formazione a tutela della salute dei lavoratori. Il sindacato - ha evidenziato il Segretario della Cgil vastese - non smetterà mai di reclamare maggiori investimenti nella sicurezza da parte delle aziende, maggiori controlli e, in particolar modo, pene più severe a salvaguardia dei lavoratori, affinché possa essere, finalmente, debellata la piaga delle morti bianche che continua a mietere vite e a distruggere il futuro di intere famiglie».




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