Data: 10/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Luce e gas, altra stangata in arrivo. Da aprile le famiglie rischiano di pagare 52 ? in più all'anno. Le associazioni dei consumatori contestano la stima del Rie: l'aggravio sarà di ben 230 euro

Il caro-energia è destinato ad incidere ancora sulle tariffe Adusbef e Federconsumatori: «Situazione insostenibile serve l'intervento del governo»

ROMA. L'energia sempre più cara fa salire ancora i prezzi di luce e gas. Dopo l'aumento di gennaio, si prevede per aprile un ulteriore rincaro in bolletta che arriverà a pesare per ogni famiglia circa 50 euro annui. Ad annunciare l'imminente ritocco delle tariffe è l'Istituto Ricerche industriali ed energetiche (Rie) che stima, a partire dal primo aprile, una crescita del 3 per cento per l'elettricità e del 3,9 del cento per il gas. Percentuali che si traducono rispettivamente in 13 e 39 euro all'anno in più, per un totale di 52 euro. Ma Adusbef e Federconsumatori sommano anche i rincari annunciati nel 2007 e quelli futuri.
Denunciando che la spesa annua per le bollette sale di ben 230 euro a famiglia. «L'aumento delle tariffe per il trimestre aprile-giugno è dovuto al rincaro del prezzo del petrolio, ma anche a quello di carbone e gas» afferma Daniela Vazio, l'economista del Rie che ha elaborato le previsioni. Queste ultime sono il risultato di un calcolo basato sul consumo medio di un nucleo familiare che corrisponde a 2.700 chilowattore di elettricità e 1.400 metri cubi di gas l'anno. Ma soltanto alla fine di marzo si avrà conferma della nuova correzione, perché l'ultima parola sulle tariffe spetta all'Autorità per l'Energia ed il Gas, l'ente che regola e controlla i settori di energia elettrica e gas.
Intanto, il pronostico del Rie ha sollevato le reazioni di sindacati e associazioni dei consumatori. «I rincari delle bollette in arrivo colpiranno soprattutto i redditi medio-bassi, rilanciando con forza il problema dell'emergenza salariale» osserva Marigia Maulucci, segretario confederale della Cgil, sottolineando che l'introduzione della «tariffa sociale che salvaguarda la fascia più debole» non risolve il problema di tutte le famiglie con basse entrate. Mentre per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, la «stangata di primavera è un regalo di tutti coloro che in Italia si sono opposti alla creazione dei rigassificatori. Queste sono le conseguenze, sappiamo chi ringraziare».
Come annunciato già alla fine dello scorso anno, il primo gennaio 2008 è scattato l'ultimo aggiornamento delle tariffe. Meno di un mese e mezzo fa dunque, l'Autorità per l'energia ha stabilito un aumento del 3,8% per la luce e del 3,4% per il gas, con un aggravio per le famiglie di circa 48 euro l'anno. Differente il conto fatto da Adusbef e Federconsumatori che, invece, al rincaro del primo aprile aggiungono quello di gennaio ed ancora «i futuri incrementi»: alla fine il totale arriva a 230 euro annui a famiglia.
Una «situazione insostenibile» fanno sapere le associazioni aggiungendo che per risolverla bisogna «accelerare l'attuazione di un serio piano energetico basato su una politica del risparmio, ampliare la concorrenza così da far abbassare le tariffe ed accelerare il processo di realizzazione di agevolazioni del 20% per le famiglie meno abbienti». Per il Codacons infine, «se i politici ad aprile vogliono il voto dei consumatori - dichiara Carlo Rienzi - devono impegnarsi per salvare le famiglie dalla bancarotta».

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