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AVEZZANO. Velocizzazione della ferrovia tra Avezzano e Carsoli al Cipe per l'ok al progetto e la messa in circuito dei primi fondi per aprire il cantiere. Provincia e sindacato scendono in pista per ancorare i 168 milioni di euro della finanziaria, 56 già disponibili, nel versante abruzzese, evitando così il rischio di uno "scippo" a vantaggio del raddoppio nel tratto laziale. «Il progetto è pronto», afferma Gaetano Iacobucci, segretario provinciale della Filt-Cgil, «va portato al Cipe per l'approvazione e per sgombrare il campo dai rischi di un trasferimento delle corpose risorse verso altre aree». Lo stanziamento del cospicuo gruzzolo, infatti, avrebbe scatenato tanti appetiti e azioni mirate a dirottarlo su altri progetti. In settimana, proprio per sgombrare il campo dalle voci che si rincorrono sulla destinazione delle risorse, Iacobucci incontrerà i direttori compartimentali di Ancona e Roma. «La partita in gioco è strategica per la velocizzazione della linea», aggiunge, «e il miglioramento dei collegamenti su ferro tra la Marsica e la capitale. Vogliamo capire se quei soldi, ottenuti dai parlamentari per il tratto abruzzese, hanno intenzione di utilizzarli qui. Sarebbe opportuno, però, che gli enti locali e i parlamentari, in primis l'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble si attivino e vigilino affinché il territorio non perda un treno così importante per modernizzare la ferrovia e accorciare i tempi di percorrenza». Al fianco della Filt si schiera il vice presidente del consiglio provinciale e presidente del Patto territoriale della Marsica. «Le infrastrutture sono vitali per lo sviluppo e la crescita di un territorio», sostiene Lorenzo Berardinetti, «la velocizzazione della strada ferrata anche nel tratto marsicano (nel Laziale è in corso) è vitale per dare respiro al sistema viario. Il servizio di trasporto pubblico veloce potrebbe far aumentare i viaggiatori e diminuire il traffico veicolare sulle strade della capitale, dove non si cammina più. Per spingere su questa direttiva è opportuno che si apra un tavolo tra istituzioni e Ferrovie per impostare la linea da seguire, evitare brutte sorprese e trasformare i fondi della Finanziaria in opere concrete nella tratta abruzzese». Operazione già possibile con i primi fondi disponibili della Finanziaria: la prima tranche, 56 dei 168 milioni del triennio 2008-2010 (emendamento bipartisan dei senatori Luigi Lusi, Filippo Piccone, Marcello De Angelis e Giuseppe Di Lello), infatti, è stata assegnata al ministero dei Trasporti. Iter da seguire, quindi, per evitare brutte sorprese. |