Data: 12/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Porto chiuso, oggi dal prefetto la riunione più importante

PESCARA. Fondali bassi, si cerca la soluzione. L'allarme del porto, culminato nel divieto della Direzione marittima all'accesso delle navi con un pescaggio superiore a 4,40 metri, verrà affrontato stamani nel corso di due incontri, il primo convocato dal prefetto e l'altro nella sede della Regione in viale Bovio. Al tavolo siederanno Camera di Commercio, Regione, Provincia, Comune, Provveditorato opere marittime, ministero dell'Ambiente, Direzione marittima, Consorzio Asi Val Pescara.
Il piano di emergenza è già scattato con la comunicazione inoltrata dal ministero dell'Ambiente al consorzio Asi Val Pescara che dà il via libera al dragaggio dei primi 35mila metri cubi di fango e sabbia nel porto canale. Nei giorni scorsi due petroliere erano rimaste bloccate e sono state liberate soltanto dopo ore di manovre.
Intanto, la Federconsumatori esprime preoccupazione per i lavori di dragaggio che partiranno a breve. «Continuare a gettare i fanghi in mare come si è fatto fino ad oggi», scrive in una nota l'associazione, «significa esporre la salute dei pescatori e dei consumatori a rischi serissimi, visto che gli esperti hanno documentato la presenza nelle acque di metilmercurio, sostanza pericolosa». La Federconsumatori propone che i fanghi contaminati vengano portati nell'impianto di smaltimento.

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