Data: 12/02/2008
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Filt Veneto, strade regionali sono troppo pericolose

"Difficile restare indifferenti rispetto ai dati sulla pericolosità delle strade statali venete come la Romea e la Pontebbana. Gli incidenti stradali, come gli infortuni sul lavoro, non sono una calamità naturale. Sono invece il risultato delle condizioni ambientali, sociali e personali in cui si trova la nostra economia". A dirlo è il segretario generale della Filt Cgil del Veneto Ilario Simonaggio, commentando la diffusione dei dati sul primato del Veneto riguardo la pericolosità delle strade: "L'esplosione del traffico veicolare su gomma, nonostante i tantissimi piani e programmi nazionali e regionali di trasferimento di merci e persone su mezzi a guida vincolata di trasporto, è la palese dimostrazione dell'irresponsabilità della politica di settore. Ogni anno aumentano in maniera significativa l'entità di merci e persone trasportate su strada. Strade sempre più anguste, vecchie, piccole, strette, congestionate e quindi in definitiva pericolose". Spiega Simonaggio: "Si tratta di operare una decisa correzione di rotta sulla qualità e la sicurezza delle strade della Regione. La tenuta delle strade, la sezione, l'eliminazione dei punti neri, la costruzione di vie di fuga, la segnaletica, i dissuasori di velocità, sono alcuni interventi indispensabili per migliorare la sicurezza. Questo sforzo va accompagnato da maggiori controlli che affermino il valore della legalità relativamente alla sicurezza diretta e indiretta (carico) dei mezzi e delle condizioni di guida delle persone. Difficile non considerare tra le cause degli incidenti le condizioni in cui il settore deregolamentato si trova ad operare per la sostenibilità economica delle aziende. Il ricatto del lavoratore, molte volte precario, sottoposto a turni di guida massacranti sono uno dei tanti problemi dell'economia che scarica sulla mancata sicurezza per sé e per gli altri i costi sociali".

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