Data: 13/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
La vertenza. Divergenze sulla pulizia delle stive. La nave turca è ripartita I 5 marinai e l'armatore hanno raggiunto l'accordo

ORTONA. Raggiunto l'accordo tra marinai e armatore. Si è risolta la situazione dei cinque componenti dell'equipaggio della nave turca Mirac3. Ieri mattina l'imbarcazione è ripartita alla volta di Ravenna con l'equipaggio al completo. Non c'è stato dunque bisogno di rimpiazzare il personale. La capitaneria di porto, dopo aver verificato l'intenzione dei 5 marinai, tutti turchi, di non voler più sbarcare, ha dato il consenso all'imbarcazione di lasciare il porto in condizioni di sicurezza e riprendere la navigazione. Secondo le normative relative alla sicurezza della navigazione per ogni nave è previsto un numero definito di componenti dell'equipaggio. Se non si raggiunge questo numero l'imbarcazione non può prendere il largo. La Mirac3, motonave da 1360 tonnellate di stazza lorda, era bloccata in porto da venerdì, ormeggiata alla banchina Nord nuova, perché l'equipaggio era ridotto a sette. Dopo aver scaricato la merce all'arrivo nello scalo, cinque dei dodici componenti dell'equipaggio, due marinai di guardia in plancia, un cuoco, un nostromo e un marinaio di coperta, erano sbarcati con l'intenzione di non voler più risalire a bordo per divergenze con il comandante e l'armatore legate al contratto di lavoro. La capitaneria, con l'intervento dell'agenzia portuale e dell'armatore, ha mediato per trovare una rapida soluzione. In questi casi anche l'iter per il rimpatrio dei marinai prevede un percorso determinato con l'intervento del consolato e il contemporaneo invio di personale sostitutivo. La procedura non è stata però necessaria vista la rapida soluzione del caso con l'accordo. Le divergenze erano legate al contratto che non prevede lavori extra come la pulizia delle stive.

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