Data: 13/02/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, spunta la carta "segreta" di Air France: nuove rotte su Malpensa con la livrea francese

ROMA - E' la carta segreta che può convincere anche il fronte pro-Malpensa. E Jean-Cyril Spinetta, il numero uno di Air France-Klm, la conserva gelosamente già da tempo. Il Nord punta i piedi per una moratoria su Milano? Bene, per Alitalia è impossibile concedere proroghe. Ma il manager francese ha pronta una carta che può essere apprezzata anche dal Nord: aprire alcune nuove rotte dirette da Malpensa utilizzando aerei Air France-Klm.
Spinetta aspetta il momento giusto, gli ultimi scampoli della trattativa su Alitalia, per tendere la mano a Malpensa. Anche perchè un manager accorto come lui sa che una proposta del genere deve essere maneggiata con cura se non vuole che appaia al mercato come una deviazione rispetto alla strategia focalizzata sulla costruzione di un grande hub parigino in funzione dell'A380.
L'occasione è l'accordo transatlantico che entrerà in vigore ad aprile, Open Skies, che aprirà il mercato dei voli tra Ue e Usa. In altre parole una compagnia come Air France potrà offrire voli diretti verso gli Usa senza passare da Parigi. Finora i francesi, che a fine 2007 hanno siglato un accordo con Delta, avevano escluso di volare dall'Italia agli Usa sotto il loro marchio. Ma ora lo scenario è cambiato. L'avvio del trattato ha spostato la competizione dei grandi vettori dai propri hub, agli scali «altrui». British Airways, attaccata dalla concorrenza a Heathrow, ha annunciato la controffensiva sui collegamenti dai principali scali Ue (Malpensa compresa) agli Usa. La risposta di Lufthansa non si è fatta attendere, visto l'interesse dei tedeschi per Milano. E così Air France non può certo stare a guardare. Soprattutto se aprire un paio di rotte da Milano (verso Washington o Los Angeles) può servire a compensare in parte i tagli di Alitalia e chiudere la trattativa con il Tesoro. Del resto, i francesi hanno gli aerei per servire anche Milano, Alitalia no. E se Malpensa costava cara alla compagnia di bandiera, un paio di voli rivolti alla clientela business possono fruttare a Parigi rendimenti d'oro. Per ora la mission è lavorare sul piano di Alitalia fino al 20 febbraio. Poi, dopo la sentenza del Tar sul ricorso di Air One, scatterà la discussione con i sindacati e l'offerta vincolante. Con l'obiettivo di chiudere in tempi brevi.
A patto che le prossime mosse di Air One non riaprano la partita. Ieri un'affollata riunione in Assolombarda ha esaminato i piani di Toto e di Intesa Sanpaolo, per ora l'unica banca disponibile a entrare in Ap holding. C'era Diana Bracco, presidente di Assolombarda, Giorgio Squinzi (Mapei), Antonio Calabrò (Pirelli), Giorgio Fossa (ex Sea), Michele Perini (Fiera Milano), Elio Catania (Atm), Gaetano Miccichè (Intesa Sanpaolo) e Massimo Della Ragione (Goldman) insieme a una quarantina di imprenditori. Ma è ancora presto per parlare di un allargamento della cordata Air One. Intanto oggi il cda Alitalia approverà i conti del quarto trimestre 2007 mettendo agli atti un'altra perdita record.

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