Data: 14/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Torna la vernice contro lo smog. Fissa le polveri sull'asfalto Sarà applicata su 14 strade

PESCARA. Quando fu sperimentata nel 2003 sotto il tunnel di viale Lunigiana, a Milano, fu ribattezzata la «colla magica». Poi il Biofix ha fatto la sua comparsa a Brescia, Rovigo, Mestre, Alessandria, Torino, Modena, Como, Pisa, e non ultima Pescara, proponendosi come un efficace anti inquinante. Basta stenderlo sull'asfalto o sulle pareti esterne degli edifici per ottenere, spiegava ieri l'assessore Camillo D'Angelo, l'abbattimento di circa il 30% delle polveri, il famigerato Pm10 ritenuto uno dei più pericolosi nemici dell'aria nelle città sottoposte a traffico intenso.
Ad inizio legislatura il Biofix fu presentato per la prima volta dall'allora assessore comunale all'Ambiente Rudy D'Amico. Ora a rilanciare il suo impiego, con un programma presentato ieri mattina alla stampa, è l'assessore D'Angelo. L'esperimento è già partito la scorsa notte, quando da mezzanotte alle 6 del mattino gli operai del Comune e della ditta incaricata hanno iniziato a riversare il prodotto sulle strade di via Firenze, via Cesare Battisti, viale Bovio, corso Vittorio Emanuele, via Nicola Fabrizi, via Puccini. Si replica venerdì notte in viale Marconi, via Benedetto Croce, via D'Avalos, via Gran Sasso, via del Circuito, via Ferrari, via Del Santuario. E sarà così tutti i mercoledì e i venerdì notte, per un totale di 36 chilometri di strada, sino alla fine di aprile. A conclusione dei quasi tre mesi di «prova», saranno le analisi di laboratorio dell'Arta a dire se l'iniziativa avrà dato i suoi frutti, facendo così da notaio all'esperimento. «Se la risposta sarà positiva», ha spiegato l'assessore, «sarà possibile programmare meglio l'impiego di questo prodotto». Il Biofix è una sostanza biologico in forma liquida che ha l'effetto di trattenere a terra le polveri sottili prodotte dagli scarichi delle auto, un po' quello che succede nelle giornate di pioggia, quando la «mano venuta dal cielo» contribuisce ad abbattere i livelli di inquinamento prodotti in città dal traffico, dalle caldaie, dalle attività produttive, dai cantieri. Ma non si è pensato solo alle strade. Chi userà sulle pareti esterne degli edifici questo particolare tipo di vernice, in grado di "fissare" le polveri, avrà la possibilità di accedere ad un contributo del Comune. La somma in bilancio per il 2008 è di 50.000 euro, «ma siamo disposti ad aumentarla» spiegava ieri D'Angelo rivolgendosi tanto ai proprietari delle abitazioni che ai costruttori. Il Biofix non ha solo la capacità di trattenere a terra le polveri, ma attacca le molecole del Pm10 con un effetto biodegradabile che le distrugge. I dati dell'Arta dicono che dal 2002 l'inquinamento da polveri in città e sostanzialmente diminuito, ma non sconfitto. Anche perché sono molte le variabili che influiscono sui dati, ad iniziare dalle condizioni meteo. D'Angelo ha anche annunciato il posizionamento in città di circa 500 contenitori per pile esauste, bombolette e farmaci, già in distribuzione in prossimità di vari punti vendita: dalle tabaccherie ai supermercati.

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