Data: 16/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Ex ferrovia, no alla tassa da cinque euro. I circoli Pd dei comuni costieri: «Di Giuseppantonio fa demagogia»

SAN VITO. Un "no" deciso alla tassa da 5 euro per l'acquisto dell'ex ferrovia. E un manifesto per ricordare che cosa è stato fatto da governo, Regione e Provincia per valorizzare trenta chilometri di aree di risulta lungo la costa. Sono le iniziative intraprese dai circoli del Partito democratico di San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia e Torino di Sangro.
«Abbiamo istituto un coordinamento», affermano i rappresentanti dei circoli Pd, «per dare una risposta alle posizioni allarmistiche e demagogiche a proposito della tassa di scopo proposta dal sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio. Da stasera inizieremo a mettere manifesti sui muri dei paesi della Costa dei trabocchi».
Nel manifesto viene ricordato il lavoro svolto dal governo, dalla Regione e dalla Provincia: l'istituzione di nuove riserve, i finanziamenti a disposizione, le priorità per lo sviluppo turistico e ambientale.
«Non è il momento di fare polemiche inutili, non è il momento del protagonismo elettorale, non è il momento di proposte estemporanee che gravino sulle tasche dei cittadini», sottolineano i rappresentanti del Pd dei comuni costieri. «Le dichiarazioni del sindaco Gianni Di Rito, sulla sua poca fiducia verso Provincia e Regione, sono veramente gravi», evidenziano i coordinatori del Pd.
Intanto, è agli sgoccioli l'iniziativa del Centro che propone il voto ai lettori sulla proposta di istituire una tassa da 5 euro per l'acquisto dell'ex tracciato. Nella tabella riproposta qui accanto sono indicate le modalità per esprimere le proprie preferenze. L'iniziativa prosegue da mercoledì 6. Finora i sì sono in netto vantaggio. Ma si tratta di risultati parziali. Oltre il 98% dei lettori, infatti, è favorevole alla tassa. L'idea è stata lanciata nei giorni scorsi dal sindaco Di Giuseppantonio. La tassa graverebbe sugli abitanti dei centri costieri - Francavilla, Ortona, San Vito, Rocca, Fossacesia, Casalbordino, Vasto e San Salvo - nella misura dello 0,5 per mille, prendendo come base di calcolo l'imposta comunale sugli immobili. Da mesi prosegue il dibattito sul futuro delle aree di risulta. E non sono mancate le polemiche.

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