Data: 19/02/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Per Pagano ticket Comune-Camera. Pastore lo lancia a sindaco, la Brambilla a Pescara per spianargli la strada per Roma

Il Comune e la Camera. Correrà sull'uno e sull'altro fronte Nazario Pagano, che ieri ha annunciato l'arrivo di Maria Vittoria Brambilla a Pescara. E la rossa del Pdl mica si muove per chiunque: se lei sbarca in riva all'Adriatico lo fa solo e soltanto per lanciare il suo amico e pupillo Nazario. Ecco allora che il dado è tratto: il partito ha scelto e il candidato dirà tra oggi e domani di aver accettato. Con buona pace della sua famiglia, rassegnata a non vederlo per i prossimi due mesi di intensa campagna elettorale.
Nazario Pagano, avvocato, ex assessore all'urbanistica con la giunta Pace e consigliere comunale e regionale - fino a ieri di Forza Italia e oggi del Pdl - è stato tra i primi, due anni fa, ad avere la lungimiranza di scommettere e quindi aderire ai Circoli della Brambilla, tanto cari (e tanto cara lei) a Berlusconi. Una scelta che lo ha inizialmente allontanato dal partito ma che oggi, con lo scioglimento di Forza Italia e la nascita del Partito della libertà, gli si rivela provvidenziale per due ragioni: la prima, candidandosi a sindaco di Pescara il buon Pagano toglie le castagne dal fuoco al senatore Pastore, coordinatore regionale che mai e poi mai avrebbe sacrificato il suo scranno a Palazzo Madama per rincorrere l'odiato nemico e rivale Luciano D'Alfonso e che lanciando Pagano è libero di ripresentarsi per il Senato, e poi hai visto mai...
La seconda ragione è per Pagano più strategica: proprio la sua vicinanza alla Brambilla gli consentirà con ogni probabilità di ritagliarsi un biglietto per Roma, leggi una candidatura alla Camera che per lui può rivelarsi un comodo paracadute in caso di sconfitta (ma niente è scontato ed è noto che in politica il ragazzo è fortunello...). Candidatura alla Camera che non costringerebbe i suoi amici abruzzesi a nessun sacrificio - «la sua doppia candidatura non è prevista in partenza» ha precisato Pastore -, visto che a Pagano la chiamata arriverebbe direttamente dalla Brambilla, alla quale Berlusconi ha concesso "posti riservati" per la Camera con vista, benché si stiano assottigliando ogni giorno di più in conseguenza della nascita del partito unico tra Fi e An.
Il via libera a Pagano candidato sindaco è arrivato ieri, dopo una domenica intensa di incontri e abboccamenti. Decisivo è stato un faccia a faccia che l'avvocato ha avuto con il senatore Pastore nello studio di quest'ultimo, ieri alle 15,30. «Mi sono preso 24 ore di tempo per un'ultima riflessione, devo dirlo a mia moglie, tra domani e dopodomani scioglierò ogni riserva» ha dichiarato ieri Nazario Pagano annunciando la visita di Maria Vittoria Brambilla a Pescara.
La concomitanza di elezioni amministrative e politiche dà più forza al centrodestra, sostiene lui che è ben deciso a politicizzare il confronto con D'Alfonso: «Punterò, o meglio punterei - si riprende per schermirsi - sui grandi temi della politica, sull'ideologia, sulle grandi scelte». Sembra di capire che non vorrebbe portare la sfida sul campo più strettamente locale, dove D'Alfonso avrebbe buon gioco. Ma non è detto: dall'area di risulta alla Ztl con i varchi elettronici a pagamento, fino al ponte del mare, il centrodestra ha parecchie frecce all'arco per contrastare anche su temi cittadini il governo uscente da Palazzo di città. Insomma, non resta che attendere l'annuncio ufficiale. Ovvero non resta che capire quale sarà il destino di Carlo Masci, che domenica, secondo fonti informate, era pronto a mollare l'Udc per il Pdl in cambio della candidatura a sindaco ma anche del quarto posto in lista al Senato o dell'ottavo alla Camera. Ma il sì di Pagano è arrivato prima.

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