Data: 22/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Modello contrattuale, sindacati e industriali dialogano. Partito il confronto tra le parti sociali: primi giudizi positivi. Fissati altri due incontri per il 5 e il 10 marzo

ROMA. «Una giornata positiva. Finalmente siamo entrati nel merito e il confronto è partito». Questo il primo giudizio del direttore generale di Confindustria Maurizio Beretta sul primo tavolo tecnico tra imprese e sindacati sulla revisione del modello contrattuale.
Sono già stati fissati altri due incontri: il 5 marzo si parlerà di semplificazione contrattuale e il 10 delle politiche fiscali.
«E' stata una prima ricognizione - ha aggiunto Beretta - che ha toccato tutti e tre i temi individuati lunedì con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: la semplificazione del numero dei contratti, le politiche fiscali che riguardano il costo del lavoro, l'ipotesi di allungamento da due a tre anni che comporta l'analisi approfondita degli indicatori statistici» che rilevano il tasso di inflazione. Anche se si tratta di una fase ancora «preliminare», secondo Beretta è da accogliere positivamente l'assenza «di preclusioni ad affrontare tutti gli argomenti» e importante è il ruolo che è stato dato nell'ambito della trattativa ai centri studi per cercare percorsi con un fondamento scientifico serio. Ventilando l'ipotesi che il confronto possa essere disarticolato su tre tavoli differenti, Beretta ha insistito nel sottolineare che «dopo quattro anni c'è un segnale importante e ora è necessario fare un lavoro serio in profondità pur con tempi stretti». Interrogato sulla coincidenza dell'inizio della trattativa con la prossima scadenza di Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza di Confindustria, il direttore generale di via dell'Astronomia ha affermato che «l'importante è che il confronto prosegua e viva di vita propria» e che comunque sarà oggetto di verifica in varie fasi. Ancora più importante - secondo Confindustria - è «la consapevolezza al tavolo che la crescita e la produttività sono i due obiettivi strategici da cui partire».
Positivo il giudizio del presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo: «E' nell'interesse delle imprese e dei lavoratori» che sulla revisione del modello contrattuale la trattativa prosegua. «L'importante è che si vada avanti», ha aggiunto, ed è «importante sottolineare il ruolo che hanno le parti sociali indipendentemente dalla politica».
Dal fronte sindacale reazioni prudenti ma positive, anche se servono alcuni chiarimenti all'interno delle confederazioni. Soprattutto c'è da mettere a fuoco un paniere (magari legato a una media europea) più sensibile all'aumento del costo della vita per misurare gli adeguamenti all'inflazione in busta paga: questo l'obiettivo primario che si pongono le organizzazioni sindacali. L'Ires Cgil punta anche a introdurre un correttivo legato ai mutui che sbranano buona parte dei redditi.

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