|
Società di trasformazione urbana? Sì, grazie, ma con riflessioni d'obbligo. La presentazione ufficiale della Stu, e di come spazi consistenti della città andranno incontro a cambiamenti epocali, sembra piacere e convincere l'opposizione consiliare, fatti i dovuti distinguo. «Nessuna pregiudiziale presa di posizione - chiarisce il diessino Enzo Scalone -, ma un'apertura favorevole a nuovi strumenti urbanistici per operazioni di questo respiro che sono di estrema importanza per la città e per l'indotto che muoverebbero in termini di occupazione. Tanta la materia che, nella presentazione, ci è stata "rovesciata" addosso e gli argomenti da approfondire prima di approdare sui banchi del Consiglio. Il problema va affrontato, però, sotto diverse angolazioni, dagli aspetti economici complessivi al tema della trasparenza nella partecipazione del privato». Così come non potrebbero essere secondarie valutazioni attente su trasformazioni urbanistiche e convenienza pubblica e chiarimenti tecnici sulla necessità dell'arretramento della ferrovia. Altra perplessità, poi, quella sulla nuova sede che dovrebbe accorpare gli uffici comunali "fuori dalle mura", in piazzale San Francesco per «il rischio che il centro storico perda centralità se spogliato da funzioni amministrative e direzionali». In asse con Scalone anche il collega Maurizio Verna che, con onestà intellettuale, approva l'operazione Stu, «un'idea finalmente non ereditata», e sollecita l'amministrazione perché trovi il modo di coinvolgere il recupero dell'imponente area dell'ex ospedale psichiatrico per accogliere gli uffici comunali piuttosto che aprire a nuove realizzazioni ed evitando il degrado di un imbarazzante "ecomostro". Ovvio, però, che inserire l'ex psichiatrico creerebbe uno scossone al quadro economico dell'operazione «ma se può esserci un treno su cui salire è opportuno che si tenti di farlo». Altra sollecitazione di Verna al sindaco quella, nella ricerca di soluzioni architettoniche, del coraggio di "osare" anche all'ambito dell'arte contemporanea. Nel corso della presentazione della Stu non è sfuggito il passaggio di Chiodi sulla realtà che avanza di "Teramo 2": il primo project lanciato per stadio e centro commerciale ha consegnato al nostro territorio una credibilità spendibile presso imprenditori e potenziali investitori e sembra davvero destinato a sostanziarsi di ulteriori contenuti. |