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PESCARA. Il fronte del "no" alla filovia torna alla carica su spinta dell'associazione "Strada parco". Due gli appuntamenti organizzati per oggi: ritrovo all'ingresso di Villa Sabucchi, alle 18, e assemblea nella sede della Regione, alle 19. Il movimento civico che si batte per fermare il progetto appaltato dalla Gtm, chiama in causa la politica. «Il presidente della Regione Ottaviano Del Turco», si legge in un documento, «solo un anno fa ha definito la filovia sulla strada parco "inutile ai fini della riduzione del traffico e dannosa perché sottrae alla collettività un bene prezioso e non ripetibile". Il sindaco D'Alfonso aveva garantito che "anche se al 92º minuto" avrebbe fermato la gara d'appalto. Il risultato è che l'appalto per la filovia sulla strada parco sta per concludersi: un tronco di soli 5 chilometri che», sempre a detta dell'associazione, «non farà diminuire di un solo autobus o di una sola autovettura il traffico di viale Bovio e via Nazionale Adriatica Nord, con uno sperpero di denaro pubblico di 31 milioni di euro». Ma al fronte del "no" replica con altrettanta fermezza e diverse argomentazioni il gruppo comunale dell'Udeur, che denuncia in una nota «l'ennesimo tentativo dell'associazione "Strada parco" di bloccare l'appalto per la realizzazione della filovia nel primo dei cinque lotti destinato a collegare Pescara con Montesilvano». Ribaltando le argomentazioni del fronte del "no", i consiglieri dell'Udeur ritengono «assolutamente non vero che, permettendo il transito dei mezzi pubblici non inquinanti lungo l'ex tracciato ferroviario, si costringe la collettività a rinunciare ad un bene prezioso e non ripetibile». Anzi, a detta del partito di Mastella «è l'esatto contrario se non dovesse andare in porto un'opera che sarà l'orgoglio di una zona sempre più tormentata dal traffico caotico e asfissiante». Quanto alle promesse fatte a suo tempo da Del Turco e D'Alfonso, l'Udeur ricorda al governatore della Regione «che aprire una nuova pagina per la mobilità urbana è un fatto altamente positivo e tipico di una società civile e all'avanguardia per la tutela dell'ambiente». Al sindaco D'Alfonso, a proposito della gara d'appalto da «fermare al 92º», l'Udeur ricorda invece «che non ci troviamo di fronte ad una partita di calcio ma di un intervento pubblico finanziato dallo Stato, a meno che qualcuno non voglia affrontare di persona il risarcimento dei tanti milioni di vecchie lire, al cospetto della Corte dei conti, già spesi per la progettazione delle opere». |