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SERRAMONACESCA. Quaranta milioni di euro come finanziamento per la realizzazione della infrastruttura viaria che dovrà collegare l'interporto di Manoppello con il porto di Ortona e con la zona industriale della Valle del Sangro. La somma è privista nelle provvidenze della "Legge Obitettivo" che lo Stato eroga per il miglioramento delle infrastrutture nelle grandi aree di sviluppo del territorio nazionale. L'esame dei progetti si è tenuto a Serramoncesca. Nella sede del Comune il sindaco Andrea Di Meo ha ospitato i rappresentanti delle Province di Chieti e Pescara, i sindaci di Roccamontepiano e Manoppello, i tecnici dell'Anas e del Consorzio Industriale Maiella, il senatore Giovanni Legnini, figura politica di riferimento fra le varie parti interessate. Il tracciato della nuova arteria stradale parte dalla prosecuzione della strada 539, oggi ancora in via di completamento fra le località di ponte d'Alba e la perfieria della città, per arrivare, percorrendo una vasta area interna, nella zona chietina della Fondo valle Alento. «I progetti prospettati sono più di uno» spiega Di Meo. «E in base alla scelta che sarà operata si potranno ridurre anche le spese di costruzione. Ciò che maggiormaente influisce è la realizzazione di un tratto in galleria sotto la zona di Colleferro. In particolare, se si potrà optare per un tunnel di 700metri di lunghezza, potremo spendere fino a 30milioni di euro. Se invece l'opera dovrà essere di 1300 metri allora siamo ai preventivati 40milioni. La scelta» continua Di Meo «dipenderà dagli studi di tipo geologico sulla costituzione del territorio che i tecnici completeranno nelle prossime settimane». Oltre ai finanziamenti statali, però, ci sono altri due canali di contribuzione: quello delle due Province di Chieti e Pescara e quello dell'Anas che contribuirà con altri 20milioni di euro. «Il nostro gruppo di lavoro» riprende Di Meo «si riunirà fra circa venti giorni con l'obiettivo di convenire su una scelta condivisa. Questo sarà un primo passo di fondamentale importanza per aprire il corridoio adriatico verso l'entroterra e verso l'area tirrenica. Insomma, il tentativo che diventerà realtà» rimarca Di Meo «di tagliare in due la penisola, per abbreviare il percorso delle merci e valorizzare i territori di tutti i centri delle zone interne, primo fra tutti la città di Manoppello che potrà dare immediatamente impulso al completamento delle strutture e infrastrutture dell'Intermporto che sarà collegato con le altre vie di comunicazione attraverso la costruzione di un casello autostradale dell'A-25 e la deviazione della linea ferroviaria Pescara-Roma». |