Data: 26/02/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Bertinotti: la Cgil sia autonoma dal Pd. «La lotta di classe c'è ancora, Walter sbaglia a negarlo»

ROMA. «Nel momento in cui nasce il Pd, che ha una forte vocazione avvolgente, si pone al sindacato un problema consistente: quello di non essere reclutato nelle file del Partito democratico». Così il presidente della Camera e candidato premier per Sinistra Arcobaleno, Fausto Bertinotti, a margine della registrazione di "Otto e mezzo", ha risposto a chi gli chiedeva di commentare i rapporti tra il sindacato di Epifani e il Pd di Veltroni.
«C'è un problema di autonomia nel sindacalismo italiano. Nessuno può salire in cattedra e dare lezioni, questo è un compito che tocca al sindacato. Ma - ha detto ancora Bertinotti - la Cgil e il sindacalismo italiano hanno una grande storia di conquista dell'autonomia, ma appunto di conquista». Bertinotti ha anche avuto un lpsus: parlando della lotta di classe e riferendosi a Walter Veltroni ha sbagliato e lo ha chiamato Berlusconi. Un lapsus dovuto forse al fatto che per il candidato premier della Sinistra-Arcobaleno considera molto simili, cosa ribadita da lui durante la trasmissione, i programmi di Pd e Pdl.
Bertinotti ha anche sottolineato che l'appello al "voto utile" al Pd per arginare la destra «è un imbroglio». Bertinotti ha chiesto «di dismettere questa guerra fratricida a sinistra» e ha ribadito che «il vero voto utile è un voto per la Sinistra Arcobaleno: un voto per la sinistra - ha sottolineato - sarebbe in grado anche, successivamente, di condizionare le scelte del Pd e spostarne il baricentro più a sinistra».
Bertinotti e Pierferdinando Casini (Udc) hanno intanto avuto ieri sera a Speciale Tg1 il primo contraddittorio televisivo tra candidati premier alle elezioni politiche del 13 aprile.

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