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PESCARA. Si apre, quasi a sopresa, una stagione nuova per i precari Asl: per loro arriva la proroga dei contratti e si profila la certezza del posto di lavoro. Il Piano regionale sanitario prevede, da ieri, percorsi di stabilizzazione del personale e, fino a quando non verranno compiuti, sarà possibile rinnovare contratti in scadenza, partendo dunque dai 46 Edp dei centri unici di prenotazione della Asl di Pescara, che venerdì 29 febbraio avrebbero dovuto lasciare il loro lavoro, per continuare con i 130 infermieri degli ospedali dell'Azienda pescarese, in scadenza a marzo. L'intesa sulle proroghe e la regolarizzazione del personale a tempo determinato è arrivata ieri mattina, al termine del vertice in Regione tra il segretario della giunta Lamberto Quarta, gli assessori alla Sanità, Bernardo Mazzocca, e al Bilancio Giovanni D'Amico e i segretari provinciali e regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. L'incontro era stato convocato da D'Amico lunedì mattina, quando tutti insieme i precari del Cup con i sindacati hanno manifestato all'assessore il loro disagio nell'essere messi alla porta dopo anni di servizio alla Asl, con contratti sempre peggiori, fino agli attuali Co.co.co. da 349 euro al mese, contro un impegno professionale sempre crescente nell'Azienda. Nel pomeriggio poi è stato inserito nel Piano sanitario, la cui approvazione è in calendario del consiglio regionale per il 4 marzo, un apposito articolo sul processo di stabilizzazione dei precari delle Asl. Ed è stata la svolta. «Questo è un punto fondamentale», rileva Paolo Castellucci, segretario provinciale della Cgil, «si dirà che poteva essere introdotto prima, ma in questo ultimo anno e mezzo di iniziative c'è stato un grande senso di responsabilità delle parti che ha consentito di arrivare ora a un buon accordo, che apre un percorso che dovrà procedere spedito verso accordi basati sulle necessità di organico delle Asl, i tetti di spesa, i diritti dei lavoratori e la tutela dei servizi e degli utenti della sanità». E mentre i confronti procedono fino ad arrivare alle intese, l'accordo firmato ieri prevede le proroghe dei contratti da oggi in scadenza, «nel rispetto dei tetti di spesa». «Ora», osserva Roberto Campo, segretario regionale della Uil, «tocca alle Asl fare la propria parte per superare situazioni paradossali come quella di Pescara, dove da un lato la direzione generale conferma di aver bisogno di figure oggi precarie, mentre dall'altro si accingeva a subire la scadenza dei contratti. Adesso é chiaro che la Asl può avviare il percorso di stabilizzazione, e intanto prorogare i contratti in scadenza». «Un passo importante», commenta Umberto Coccia, segretario provinciale della Cisl, «che riporta un po' di serenità e di garanzie nel mondo della sanità pubblica». |