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L'Aquila. Dubbi, pesanti dubbi sul concorso per autisti all'Ama (Azienda per la mobilità aquilana). A lanciarli, in una nota, sono le Rsa aziendali Cgil, Cisl e Uil che, in particolare, denunciano che «l'unica prova cui il sindacato unitario ha potuto assistere anche se dopo una feroce battaglia è quella di guida in cui crediamo di vantare un giusto bagaglio di valutazione. Ebbene, durante la prova d'ogni concorrente abbiamo registrato i fatti e scritto gli errori che ognuno compiva durante il percorso. Con nostra grande sorpresa leggendo la graduatoria, abbiamo visto che: "chi aveva piegato gli specchietti retrovisori, chi era salito sui marciapiedi, ed altro ancora, era tra i primi classificati". Noi non esprimiamo giudizio raccontiamo fatti». I sindacai criticano anche latri aspetti: «Era necessario- si legge nella nota- che tutto il consiglio d'amministrazione facesse parte della commissione esaminatrice? Non era forse meglio affidare il tutto ad una società esterna che avrebbe evitato le pressioni ambientali sempre presenti in queste cose. I consiglieri di amministrazione possono assumere insieme un ruolo tecnico e politico, cioè gestire i bilanci e essere esperti di selezione del personale». E inoltre: «Come mai le riunioni sindacali non si possono fare, per mancanza causa ragioni di salute del "Direttore d'esercizio" e le prove d'esame si sono fatte anche senza lo stesso Direttore di Esercizio, chi era l'esperto che supportava la commissione durante le prove. Noi pensiamo- conclude la nota- che l'Azienda abbia perso una grande occasione, i giudizi sulla prova di guida, che i sindacalisti aziendali hanno espresso nella loro autonoma valutazione sono a disposizione di chi li vuole utilizzare, resta il rammarico di chi come noi aveva sperato che questa volta finito il concorso non si potesse dire: cambia il maestro ma la musica e sempre quella». |