Data: 27/03/2006
Testata giornalistica: La Repubblica
L'impegno del centrosinistra, basta con lo 'spoils system'

Lo spoils system come forma di occupazione della pubblica amministrazione a tutti i livelli dovrebbe andare in soffitta in caso di vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni politiche. Il leader dell'Unione Romano Prodi al convegno di Confindustria di Vicenza è stato assai esplicito, raccogliendo applausi su questo determinate punto:«Lo spoils system -ha avverte il leader dell'Unione rispondendo ad una domanda in proposito - si può concepire per i vertici delle aziende, ma ciò che non si può fare è massacrare la pubblica amministrazione con cambiamenti continui per assumere gli amici degli amici».
Del resto durante l'ultima parte della legislatura i tentativi di introdurre qualcosa di più dello spoils system si sono moltiplicati come quando si è tentato di assumere in qualità di dirigenti tutti i componenti degli staff e dei gabinetti di ministri e sottosegretari. Molto duro sullo spoils system anche il leader di Rifondazione Fausto Bertinotti: «L'amministrazione non è il Paese - ha detto di recente -. Si è introdotto un meccanismo ereditato dagli Stati Uniti d'America che io credo sia una vera schifezza: lo spoils system. A volte rispondono meglio dei corpi già consolidati rispetto al sistema politico, prendiamo ad esempio la Banca d'Italia. Il processo di selezione dei governatori è stato un elemento di garanzia per il Paese». Del resto i problemi della pubblica amministrazione segnalati dal programma dell'Unione non sono pochi: blocco delle assunzioni e invecchiamento dei dipendenti; aumento «sistematico» delle consulenze esterne; ritardi nei rinnovi dei Contratti che hanno creato demotivazione tra i dipendenti.

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