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ALANNO. Protestano gli studenti pendolari contro le Ferrovie dello Stato. Una petizione con circa 300 firme, sottoscritta dai ragazzi di Alanno, Scafa, Piano D'Orta e Torre de' Passeri, è stata inviata alla direzione regionale delle Ferrovie e all'assessore regionale ai trasporti. Nel dettaglio, tre i punti sui quali gli studenti chiedono una inversione di rotta per poter assicurare un servizio davvero utile ai viaggiatori, rispettoso delle loro esigenze e, soprattutto, della loro sicurezza. Sono circa 400, fra studenti e lavoratori, i pendolari che ogni mattina affollano le tre carrozze del treno (il Minuetto) che da Sulmona si dirige a Pescara. Tre sole vetture che dispongono di appena 180 posti a sedere, con una capacità massima di 280 persone, considerando i posti in piedi. «Viaggiamo come sardine, ogni mattina, in condizioni disumane. Noi andiamo a scuola, altri si dirigono al lavoro. Paghiamo un regolare abbonamento» dicono i firmatari della petizione «ma spesso siamo costretti a rimanere a terra quando non ce la facciamo ad affrontare un viaggio da carro bestiame. Eppure, si parla di sicurezza nei luoghi di lavoro: qui ogni giorno potrebbe succedere di tutto. Pericoli e rischi ce ne sono in quantità innumerevoli». I firmatari suggeriscono il rimedio. Semplicissimo: aggiungere almeno due vetture «per evitare spiacevoli sitazioni di questi tipo». Altro notevole disagio riguarda l'applicazione del nuovo orario «che in particolare» spiega il primo firmatario del documento, Federico Di Michele «tanto per fare un esempio, ha spostato la partenza dalla stazione di Alanno, del treno n. 12136, dalle 7,23 alle 7,13 e che poi di fatto è stata anticipata alle 7,08. I dieci minuti iniziali erano anche accettabili, ma gli altri 5 impediscono a tutti di arrivare in tempo e si è costretti ad aspettare il successivo treno che transita alle 8». Queste difficoltà si ripercuoto in tutte le stazioni precedenti con gravi disagi per coloro che arrivano dai paesi dell'entroterra. La richiesta degli studenti è il ripristino del vecchio orario. L'ultima notazione riguarda la totale assenza di fermate nella stazione di Alanno, di tutti i treni in transito nella fascia oraria che va dalla 15 alle 20, in direzione Chieti e Pescara. «Insomma per noi è impossibile usare il treno nel pomeriggio per andare in città» dicono gli studenti. «Ci chiediamo se veramente questo servizio è fatto per gli utenti. Da questa stazione i due capoluoghi di provincia sono vicinissimi e i tempi di percorrenza brevissimi. Per noi sarebbe un servizio di grande utilità. Ecco perché» concludono i pendolari «chiediamo che la direzione delle ferrovie consideri la possibilità di istiture delle fermate sulle due direzioni di percorrenza per consentirci di utilizzare questo servizio pubblico». |