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FONTECCHIO. «Fino agli anni Sessanta per agire sugli scambi, il ferroviere arrivava in bicicletta fino al marchingegno». Immagini di altri tempi rivivono negli occhi di Raffaele Pichelli e dei suoi colleghi. Ricordi di una vita passata sul treno su e giù per la linea da Terni a Sulmona, che i ferrovieri hanno condiviso con gli escursionisti sulla strada da Fontecchio a Tione. «Questa linea è nata con l'Unità d'Italia» racconta Pichelli. «I lavoro iniziarono proprio nel 1860, all'indomani dell'unificazione. All'epoca quelli che lavoravano da queste parti se la dovevano vedere con i briganti. Infatti, a Sella di Corno vennero rapiti due ingegneri che stavano effettuando i primi sopralluoghi». Pichelli ricorda che il primo progetto di collegamento diretto tra Roma e Pescara risale alla fine del 1800. «Quello che stanno rispolverando ora, in realtà è già parte di qualcosa che esisteva da tempo. Verso la fine del XIX secolo si parlò per la prima volta di ricongiungere Rieti con Roma attraverso Passo Corese». |