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Per gli ambientalisti l'affidamento alla Cgrt c'è stato senza appalto. Nel mirino di Italia Nostra i lavori per fogne e altri servizi interrati
Un'indagine che si chiude ed un'altra che si apre. Sembra non trovare pace la realizzazione della metropolitana di superficie, dopo una prima svolta dell'inchiesta avvenuta nei giorni scorsi quando il Gip aveva bocciato l'archiviazione della stessa. Nei giorni scorsi sul tavolo della Procura sarebbero arrivati altri esposti riguardanti presunte irregolarità sempre nell'ambito della realizzazione della tramvia. Tra essi, ve ne è uno a firma di Italia Nostra e che riguarda l'appalto affidato alla Cgrt (concessionaria della realizzazione della metropolitana) per il rifacimento delle fogne e più in generale dei sottoservizi, per i quali il Comune aveva stanziato ulteriori 200 mila euro. Un appalto esterno - come recita l'esposto - che andava per legge assegnato dopo una gara di appalto e non affidata direttamente alla Cgrt. Secondo l'esposto, i lavori di rifacimento non soltanto delle fogne ma anche delle tubature interrate (della luce, del gas e dell'acqua) compaiono nel progetto esecutivo soltanto dopo lo stanziamento da parte del Comune nello specifico capitolato. A quel punto - sempre secondo l'esposto - la Cgrt avrebbe inserito i lavori nel progetto, inserendone anche i relativi costi con un ribasso dell'8 per cento. Denaro, conclude l'esposto, che sarebbe stato stanziato senza una gara di appalto, come invece prevede la legge quando si parla di opere pubbliche. Dopo gli ultimi due via libera arrivati dal Tar, sono ripresi i lavori ma anche in questo caso, a quanto sembra, potrebbero esserci ulteriori intoppi dovuti dalla mancata impugnazione dei vincoli indiretti (quelli della Soprintendenza) che si creeranno quando i lavori arriveranno nelle vicinanze degli edifici storici. Intanto continuano le polemiche dei residenti e dei commercianti. «L'altro ieri - ha detto Andreina Pellegrini, del comitato di quartiere di via Roma - siamo stati costretti a chiamare i Vigili del fuoco perché i lavori della metropolitana hanno obbligato i residenti a camminare passando sotto alcuni balconi pericolanti; mentre invece ieri siamo stati costretti a chiamare il personale della Asl sia perché gli scavi sono stati lasciati senza alcuna protezione, sia perché temiamo anche per l'igiene, visto che ogni mattina nei negozi che si affacciano lungo il percorso della metropolitana vengono scaricati generi alimentari freschi». |