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'Riteniamo sia importante dare al Paese un nuovo assetto sulla sicurezza del lavoro, utilizzando la possibilità fornita dall'attuazione della legge delega 123. In questo senso siamo a richiederle la convocazione di un apposito Consiglio dei ministri che approvi il decreto avviando l'iter che siamo fiduciosi possa concludersi entro la chiusura della legislatura'. A dirlo sono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil (Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti) in una lettera inviata al presidente del Consiglio Romano Prodi. 'Il drammatico riproporsi delle tragedie, mortali e non, legate alle tematiche della sicurezza del lavoro - scrivono i segretari delle tre organizzazioni - rende sempre più urgente dare una risposta strutturale adeguata ad affrontare in modo organico un tema particolarmente sentito non solo dal mondo del lavoro, ma anche da tutto il popolo italiano'. Lo scadere della legislatura, insitono i leader sindacali, 'non può avere come esito collaterale quello di vanificare un lavoro condotto negli ultimi due anni attraverso la partecipazione delle parti sociali e con il contributo, nella definizione della delega, della maggioranza e dell'opposizione'. In particolare, rilevano Epifani, Bonanni e Angeletti, 'nelle ultime fasi, un serrato confronto del governo con le parti ha consentito di delineare una condivisione ampia sul Titolo I della legge, che contiene i principi generali e gli elementi di struttura del sistema e, se è ben vero che sull'apparato sanzionatorio esistono obiezioni da parte datoriale, non ci sembra che questo possa essere ostativo alla adozione del provvedimento'. |