Data: 05/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Pd, Ginoble silura Quarta. Minoranza divisa, vince l'asse Marini-D'Alfonso

PESCARA. La politica è l'arte del possibile, non certo della riconoscenza. Così l'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble, da ex pupillo del presidente Marini, passato nell'estate scorsa ad essere l'uomo di punta di un disegno del presidente Del Turco, si è «ricollocato» tra le braccia di Marini.
Ginoble per Del Turco era la punta di diamante di un calcolo ambizioso: rendere democratiche le primarie nel Pd, tanto da opporlo a Luciano D'Alfonso. L'assessore divenne il leader della minoranza, ricavandosi un ruolo.
Lunedì notte al momento di dire grazie, Ginoble, invece, dice sì ad un confortevole quarto posto alla Camera, condannando l'amico di cordata, Lamberto Quarta, fedelissimo di Del Turco ad una triste quanto amara esclusione, la seconda in ordine di tempo, dopo la non elezione, per un soffio, nel 2006 alla Camera. Così nel Partito democratico, mentre tutta la nomenclatura festeggiava, dal momento che tutti o quasi sono rimasti in sella, Quarta è stato disarcionato proprio da chi gli stava accanto, che giurava, per di più fedeltà: «Quarta? E' lui il candidato», ripeteva Ginoble, fino ad un minuto prima che da Roma, D'Alfonso al telefono gli offriva il posto riaccogliendolo tra le sue braccia, e quelle, ancora più comprensive di Marini.
Al posto di Ginoble, in Consiglio regionale entrerà Filippo Benucci, ex sindado di Sant'Egidio alla Vibrata, presidente dell'assemblea teramana del Pd.
I teramani del Partito democratico, quelli ex margherita, esultano. «Siamo tutti soddisfatti per Ginoble, di cui conosciamo il valore, l'impegno, la serità. Un uomo forte e meritevole», sottolinea Giuseppe Di Luca, segretario provinciale del Pd, «Benucci è felicissimo per la candidatura di Ginoble. Non ci sono state polemiche, anzi è stata espressa ampia soddisfazione».
Se Benucci è contento, lo è ancora di più un altro esponente del Pd, questa volta della provincia di Chieti, Donato Di Matteo, capogruppo regionale del partito, che farebbe il grande salto, sempre sognato, un posto di assessore ai trasporti che sarà lasciato libero da Ginoble. Così tra Regione Abruzzo e candidature regionali nel Pd il cerchio si chiude, anzi si blinda a favore delle vecchie glorie. Con un piccolo giallo finale. Oggi alle 12 a Pescara era attesa la presentazione delle liste con la capolista Livia Turco e Marini. Ma ieri sera il debutto è stato rinviato a domani, in «luogo da definirsi».
Sorpresa, infine, in casa della Sinistra-Arcobaleno, Maurizio Acerbo dato per certo alla Camera, con «votazione unanime», passa al Senato, con molte meno probabilità di riuscita. Al suo posto Betti Leone, sindacalista della Cgil.

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