Data: 08/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Bus pubblici a Pescara e le tariffe ridotte

Lettera aperta all'amministrazione della Gestione Governativa di Pescara.

Gentilissimi signori dell'amministrazione Gtm, Vi scrivo per farvi presente di una mia piccola lamentela. Ho 28 anni e lavoro come libero professionista (fisioterapista), anche se a dir il vero la scelta della libera professione, nonostante alcuni suoi pregi, è assolutamente obbligata in quanto nessuno oggi si prenderebbe la responsabilità e il costo di assumermi. Leggendo le vostre tariffe non ho potuto fare a meno di notare che la riduzione è concessa a studenti (giusto), a pensionati (giusto) e a lavoratori dipendenti. Giusto anche per l'ultima voce, ma perchè io dovrei pagare di più se non ho malattie e ferie pagate, devo pagarmi le tasse sui soldi percepiti e non decido io la remunerazione (Vedi contratto di collaborazione e/o contratto a progetto)?
Considerando che un libero professionista della mia specie, inizia a guadagnare più o meno bene solo dopo alcuni anni di lavoro, quando si ha la possibilità di mettersi in proprio, credo sia più logico creare una metodologia di sconti alle tariffe su una base di età anagrafica. Oggi a 30 anni molti giovani, me compreso, vivono ancora con i genitori e questa non è la mia scelta, è una condizione di necessità. Farei a meno dell'auto se potessi pagare un abbonamento annuale o mensile ad un prezzo minore, o comunque basso come per altri più «fortunati».
Sarei molto felice di ricevere una vostra risposta, almeno per capire qual è stato il ragionamento alla base di una compilazione tariffaria a mio modo di vedere ingiusta.

Gianluca Travaglini Pescara

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