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Smog. La commissione sanità propone la chiusura totale del traffico L'isola è saltata per mancanza di soldi
PESCARA. Domenica scorsa le micropolveri nell'aria sono schizzate alle stelle. Proprio nel giorno in cui era prevista l'isola pedonale che però non c'è stata. La città è ripiombata così nell'emergenza smog. E ieri la commissione sanità, presieduta da Glauco Torlontano, ha chiesto all'amministrazione misure drastiche: il blocco totale del traffico privato in tutta Pescara. La proposta choc è arrivata il giorno dopo della giornata ecologica virtuale. Domenica auto e moto hanno circolato liberamente all'interno dell'isola pedonale, perché sono mancati i controlli dei vigili urbani e persino le transenne agli ingressi delle zone vietate per non fare entrare i veicoli. La vicenda ha fatto nascere un giallo. Cosa è accaduto? «Mi hanno detto che c'è stato un problema di reperimento del personale, ma non ne so di più» si è giustificato l'assessore al traffico, Armando Mancini. Maggiori dettagli sono stati forniti invece dal caposervizio del settore viabilità, Antonio Matrone. «Domenica in servizio c'erano pochissimi dipendenti, perché non ci sono più i soldi per pagare gli straordinari sia agli impiegati del Comune che ai vigili urbani», ha fatto presente. «Ma il problema sarà risolto dal prossimo mese» ha assicurato l'assessore alle finanze, Camillo D'Angelo «perché i budget assegnati dal direttore generale ai dirigenti sono trimestrali. Da aprile entra in vigore quello del secondo trimestre. Questo disguido si sarebbe potuto evitare se i dirigenti del settore avessero richiesto in tempo utile un anticipo per pagare gli straordinari». Solo nel pomeriggio il Comune è riuscito a richiamare al lavoro due operai per far chiudere le strade. Le transenne sono state posizionate solo in alcune zone, ma gli ingressi sono rimasti quasi tutti senza controlli. In servizio nell'isola pedonale virtuale c'era infatti solo una pattuglia dei vigili urbani. Gli effetti sono stati registrati dalle centraline dello smog. I dati delle micropolveri di domenica scorsa, forniti ieri dall'Arta, hanno evidenziato valori molto al di sopra del limite stabilito dalla legge per la sicurezza della popolazione. La centralina di via Firenze, una delle strade più a rischio per l'inquinamento, ha fatto registrare 79 microgrammi per metro cubo, cioè oltre una volta e mezza il tetto massimo di 50 microgrammi. Livelli sopra la norma anche nella zona del teatro D'Annunzio, dove sono stati indicati 60 microgrammi e in piazza Grue, con 57. Sabato scorso è andata anche peggio: in via Firenze, 88 microgrammi; al teatro D'Annunzio, 65; in piazza Grue, 62. I problemi maggiori, comunque, sono come al solito in via Firenze, dove dall'inizio dell'anno ci sono stati ben 54 giorni in cui le micropolveri hanno superato i limiti. La legge ne ammette solo 35 all'anno, dopodiché impone alle amministrazioni di adottare misure per limitare il traffico. Ieri hanno toccato il limite anche la zona del teatro D'Annunzio e piazza Grue, con 35 giorni a testa. Per questo motivo, la commissione sanità ha espresso ancora una volta preoccupazione per la qualità dell'aria. E ora chiede un segnale forte all'amministrazione comunale, perché le targhe alterne e le domeniche ecologiche sono servite solo in minima parte a ridurre l'inquinamento. La commissione punta ora su misure più drastiche, come il blocco totale del traffico. Ma l'assessore Mancini ha già detto che è molto difficile che possa essere adottato un provvedimento del genere. «Se chiudessimo la città» ha detto «si bloccherebbero anche Montesilvano, Francavilla e Spoltore, perché le auto non potrebbero più entrare e uscire da Pescara. Lo stop dovrebbe coinvolgere anche i Comuni limitrofi e per questo può essere deciso solo dalla Regione». |