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Portate via decine di metri di materiale Indaga la Polfer CERCHIO. Rubano il rame dei circuiti lungo il binario e mandano in tilt gli apparati di controllo della stazione ferroviaria. Poi ammassano del pietrisco tra i cuscinetti degli scambi di ingresso della stazione. Come conseguenza è stato causato ritardo al primo treno del mattino in arrivo da Sulmona e diretto a Roma. Il raid notturno, ieri, nello scalo delle Fs del centro della Marsica est. I malfattori hanno fatto incetta di materiale dei sistemi di comando. Il furto ha creato un corto circuito e la fusione delle apparecchiature di controllo elettrico del sistema operativo. Non contenti hanno preso di mira anche i magazzini della stazione dove hanno tranciato il lucchetto della porta e visitato l'interno, forse alla ricerca di altro rame, materiale preso di mira a più riprese negli ultimi mesi. Dopo aver setacciato l'area ferroviaria e accumulato alcune decine di metri di trecce di rame, i malfattori si sono dileguati lasciando il sistema al buio e la stazione devastata. Passaggio scoperto al mattino dal personale ferroviario che, appena entrato in servizio, ha notato l'oscuramento del sistema di controllo della linea (la notte la stazione è disabilitata per l'assenza di treni tra Avezzano e Sulmona) e chiesto l'intervento dei tecnici per rimettere in funzione il sistema di comando. Operazione coronata da successo in poche ore, mentre per il passaggio dei treni sono state attivate le procedure programmate in caso di guasti. Il guasto provocato dal furto, comunque, ha fatto maturare un ritardo di una ventina di minuti solo al 2371, mentre gli altri se la sono cavata con qualche minuto di ritardo sulla tabella di marcia. In tarda mattinata, dopo la sostituzione delle apparecchiature danneggiate e delle trecce di rame rubato il sistema di controllo è tornato a funzionare regolarmente. Il furto, il terzo in pochi mesi nelle stazioni della linea Roma-Pescara (senza contare i ricorrenti furti che si susseguono incessantemente sul versante romano), è stato denunciato alla polizia ferroviaria di Avezzano. Ora gli agenti coordinati dal vice comandante, l'ispettore capo Vittorio Scafati che hanno già effettuato un sopralluogo nell'area presa di mira dai ladri, hanno avviato le indagini per dare un nome agli autori del raid che ha fruttato un bottino di poche centinaia di euro, ma un danno notevole per le ferrovie, oltre al ritardo per i numerosi pendolari. |