Data: 10/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Di Pietro: in Abruzzo vogliamo contare di più. L'Italia dei valori presenta le candidature. C'è anche l'ex Udeur Di Stanislao

«Sul territorio saremo ancora più presenti»

PESCARA. «Siamo come marinai che remano per portare la barca alla vittora elettorale». Antonio Di Pietro, molisano delle aree interne, sceglie una metafora rivierasca per descrivere il lavoro messo in campo dall'Italia dei Valori per le politiche di aprile.
In Abruzzo Di Pietro ha messo ai remi 21 candidati che ieri ha presentato all'Hotel Duca d'Aosta. La novità più significativa è l'acquisto del consigliere regionale, ex Ds ed ex Udeur, Augusto Di Stanislao che rafforza la squadra dipietrista in regione (L'Idv sale da due a tre seggi), in vista anche del rimpasto in giunta regionale dopo l'elezione certa alla Camera dell'assessore ai Trasporti del Pd Tommaso Ginoble. Un rimpasto al quale l'Italia dei valori guarda con interesse, come fa capire lo stesso Di Pietro: «L'arrivo di Di Stanislao è un'occasione per ricostruire un rapporto fiduciario più stretto con il governo regionale. Mi auguro che, alla luce del patto nazionale, ci sia nel governo regionale una collaborazione e un rispetto più qualificanti per l'Italia dei Valori». Anche perché il partito di Di Pietro non si scioglierà nel Partito democratico, «non andrà a scadenza», dice il ministro, «ma si rafforzerà territorialmente. Certo, se a livello locale ci saranno le condizioni per creare gruppi unici come alla Camera e al Senato, non ci tireremo indietro, ma il partito manterrà la sua autonomia». L'Italia dei Valori si presenta alle politiche con candidati «che sanno fare il loro dovere», ha detto il ministro «e sono tutti con le mani pulite, perché con il certificato elettorale abbiamo chiesto loro il certificato penale. Una richiesta che noi ci impegnamo a trasformare in una legge».
L'obiettivo dell'Italia dei Valori è naturalmente quello di riconfermare almeno il seggio della legislatura appena conclusa, che era andato a Carlo Costantini (oggi secondo in lista alla Camera dietro la teste di serie Di Pietro). Nella tornata del 2006 l'Italia dei Valori aveva ottenuto in Abruzzo alla Camera il 4,10% con 35.454 voti, al Senato si era attestato al 5,09% con 39.897 voti. Il voto di aprile sarà per Di Pietro «rivoluzionario», perché «da 42 partiti si diventa sei partiti, una processo che sarebbe stato pura utopia fare attraverso una legge elettorale, perché avrebbe voluto dire chiedere ai partiti minori di certificare la propria morte». Nel suo intervento a Pescara Di Pietro è tornato anche sull'accesso dell'Idv agli spazi televisivi e alla sua polemica contro il «dupolio dell'informazione Rai-Mediaset» e contro il lavoro dell'autorità di controllo AgCom. Commentando l'invito del presidente Giorgio Napolitano ad abbassare i toni, Di Pietro ha detto di comprendere il monito del Capo dello Stato, invitandolo però a «fare in modo che l'autorità di controllo controlli davvero in modo indipendente e trasparente il controllato, per evitare disparità di trattamento».

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