|
Oggi la verifica delle candidature presentate
L'AQUILA. Venti liste al Senato, 19 alla Camera. Questo il bottino elettorale messo in cassa dalla Corte d'Appello dell'Aquila alla chiusura dei termini di presentazione che scadevano ieri alle 20. Per il Senato si presentano l'Unione democratica per i consumatori (la formazione dei senatori ex Margherita Willer Bordon e Roberto Manzione, con candidato premier Bruno De Vita); il Partito liberale italiano che fa capo all'ex Udc Carlo Giovanardi uscito dal partito in polemica con Pier Ferdinando Casini. Ci sono poi i Ds (Democratici di sinistra che non stanno col Pd); l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro; il Popolo della Libertà con Silvio Berlusconi presidente; la Sinistra Arcobaleno che raccoglie Verdi, Pdci, Rifondazione, Sinistra democratica; la lista Per il bene comune, Forza Nuova, Libertas Democrazia Cristiana; Il Partito democratico con i capilista Livia Turco e Franco Marini, l'Udc, La Destra, il Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando, la Sinistra Critica di Turigliatto. Ci sono poi i Grilli parlanti che si rifanno al comico del Vaffa Beppe Grillo, la lista LeAli, il Nucleo tremmista nazionale, il Partito socialista di Enrico Boselli, il Movimento per l'autonomia-Alleanza per il Sud del siciliano Raffaele Lombardo che in Abruzzoi ha reclutato uno dei fondatori dell'Italia di Centro Giorgio De Matteis, infine il Movimento europeo diversamente abili Meda. Alla Camera sono presenti le stesse liste del Senato ad eccezione del Nucleo Tremmista, una formazione che fa capo all'ingegnere di Fano Adriano Battista Mazzetta, mentre si presenta la lista antiabortista del direttore del Foglio Giuliano Ferrara che in Abruzzo presenta tra i candidati l'attrice Ilaria Occhini. Per ogni lista i candidati sono 14 per la Camera e sette per il Senato, il numero cioè dei deputati e senatori che verranno eletti il 13 e 14 aprile nella circoscrizione Abruzzi. Nelle tabelle che seguono pubblichiamo tutte le liste arrivate in redazione. Sono incomplete le liste antiabortista e quella dell'Udc perché non fornite dai rispettivi partiti. Non tutte le liste che sono state depositate andranno sulla scheda elettorale. Entro oggi gli uffici della Corte d'Appello esaminano la documentazione per verificare che tutto sia in regola. Entro domani la corte delibererà in merito a correzioni formali o nuovi documenti. C'è poi un'ultima scadenza prevista dalla legge: entro il 29 marzo, i sindaci affiggono il manifesto con le liste dei candidati della circoscrizione relativa all'elezione della Camera e del Senato. |