|
TERAMO. La Fillea-Cgil torna a lanciare l'allarme nel settore dell'edilizia, sollevando la questione dei muratori part-time. «Dalle informazioni fornite dalla cassa edile e da edilcassa provinciali e relative ai contratti di orario ridotto nel 2006 e nel 2007, risulta che nel biennio il numero dei part-time è passato dal 2,5% al 6,3%, registrando un aumento che va ben oltre il 100% (da 193 a 503 lavoratori)», scrive in una nota il segretario provinciale Amedeo Marcattili, «l'aumento dell'utilizzo dei contratti part-time prefigura un fenomeno di evasione-elusione fiscale che sta acquistando dimensioni sempre più gravi nella nostra provincia. Perché le imprese sane tacciono?». La Cgil chiede maggiori controlli. «Come si può credere», scrive ancora Marcattili, «che un operaio edile parta ogni mattina per andare a lavorare a decine di chilometri di distanza dalla propria abitazione e torni a casa dopo pranzo perché il suo contratto è part-time? Chiediamo un atteggiamento delle controparti imprenditoriali, a partire dal rinnovo del contratto, volto a combattere questo fenomeno». |