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LANCIANO. L'influenza ferma i treni Sangritana. In due giorni sono stati cancellati 22 convogli sui 40 giornalieri e 700 passeggeri sono stati costretti a ritardi e a viaggi su bus sostitutivi. Tutto questo perché 8 macchinisti su 15 hanno presentato certificati medici per malattia. Un'autentica epidemia influenzale, come l'ha definita la stessa società regionale di trasporto in un comunicato diffuso per informare i viaggiatori, scoppiata lunedì e proseguita per tutta la giornata di ieri. Sono stati soppressi i treni lungo la linea adriatica (San Vito-Pescara, Pescara-Vasto, San Vito-Pescara-Teramo, San Vito-Pescara-Vasto-Teramo), evitando tagli soltanto nelle "ore di punta". «Una situazione di difficoltà che si protrarrà almeno fino a sabato», spiegano i dirigenti della Sangritana. Proprio sabato, dopo 22 anni di attese, rinvii e polemiche, è prevista l'inaugurazione della nuova stazione di Lanciano. Una coincidenza? Le malattie in serie dei macchinisti hanno costretto la Sangritana a fronteggiare l'emergenza, ma il taglio del nastro si farà ugualmente. La presidente Loredana Di Lorenzo (Pd) non ha voluto fare commenti sugli ultimi avvenimenti. Negli uffici dell'azienda, però, si parla apertamente di un vero e proprio caso vista la coincidente malattia per la metà dei macchinisti in organico. Per tale motivo i dirigenti hanno inviato immediate visite fiscali, hanno informato il prefetto Vincenzo Greco e non escludono un esposto in Procura per fare chiarezza sulla vicenda. Tanto più che la vigilia dell'apertura della nuova stazione viene agitata anche da un comunicato sindacale a firma di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Faisa-Cisal e Ugl. Dalle 11 di sabato, stesso orario dell'inaugurazione, hanno convocato l'assemblea del personale dipendente, nella sala polivalente della Sangritana. Un'altra coincidenza? I sindacati, che preannunciano «iniziative opportune se non ci saranno risposte», ricordano le ripetute azioni di lotta, contro l'attuale consiglio d'amministrazione dell'azienda, per reclamare una riorganizzazione aziendale. E ricordano che «in diciotto mesi si sono esasperate le criticità che influiscono sull'attività aziendale». Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Faisa-Cisl e Ugl sottolineano che sulla nuova ferrovia per San Vito «la mancanza di tecnologia comporterà 15 minuti di attesa a San Vito. I tempi di percorrenza saranno uguali a quelli della vecchia linea». |