Data: 13/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
L'ex tracciato in comodato gratuito per un anno. L'accordo tra Comune e Ferrovie al vaglio di Roma, in ballo terreni e stazioni

Dopo 2 anni di attesa si spera di chiudere l'intesa in pochi giorni

VASTO. Un lungo corridoio verde che da località Trave a nord del monumento alla Bagnante si snoda fino a località San Tommaso a Vasto marina. Una terrazza sul mare lunga un chilometro e mezzo. Il Comune avvia il progetto di recupero di una fetta di quelle aree dismesse dalle Ferrovie dello Stato. Rfi ha già redatto la bozza del contratto di comodato d'uso per la gestione dell'ex tracciato.
Dopo due anni di attesa, entro due mesi la zona a ridosso dell'arenile, sarà trasformata in risorsa turistica. Il contratto di comodato d'uso dovrebbe consentire l'utilizzo gratuito delle aree in tempi stretti.
L'accordo stipulato tra Comune e Ferrovie è stato mandato a Roma alla direzione nazionale dell'Ente. Non appena verrà dato il via libera, l'amministrazione comunale avvierà l'intervento di recupero.
«Anche nella prossima settimana», è l'auspicio del sindaco Luciano Lapenna (Pd), «quelle aree costituiscono una grande risorsa: vanno recuperate e salvate dal degrado ambientale».
Il Comune ed i responsabili di Rfi hanno programmato a breve un primo sopralluogo per la verifica statica dei vecchi cavalcavia e sottopassi ferroviari.
«Si tratta di un importante traguardo per la gestione stagionale di alcune percorsi che appartengono alla società Fs Holding», commenta soddisfatta l'amministrazione.
Il contratto stipulato con il capo unità Rfi, Alberto Cialone, prevede l'utilizzo delle strutture dismesse già dalla stagione estiva 2008. Per il momento non sono stati ancora stabiliti i costi a carico del Comune.
L'ex tracciato ferroviario attraversa nove comuni (140 chilometri da Ortona a San Salvo).
L'amministrazione vastese è il centro costiero che detiene la fetta più grande: il 40 per cento delle aree di risulta, 752mila metri quadri, due case cantoniere di 180 e 95 metri quadri, il fabbricato della ex stazione ferroviaria (1.250 metri quadri) un magazzino merci (220 metri quadri) e un capannone per i servizi (460 metri quadri.
La vecchia linea ferroviaria Adriatica è stata dismessa dopo circa un secolo e mezzo il 26 novembre 2005.

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