Data: 14/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
La stazione di Termoli in abbandono. La struttura ferroviaria è senza interventi di manutenzione ordinaria. Passeggeri esasperati: mancano i servizi essenziali

Sale d'attesa lontane Mancano i seggiolini Obliteratrice fuori uso

TERMOLI. Al freddo, in piedi e con la testa bagnata: ecco come i pendolari si ritrovano ad aspettare i treni alla stazione di Termoli. Centinaia di viaggiatori lamentano i disagi della struttura abbandonata all'usura del tempo, senza che mai siano stati eseguiti gli interventi di manutenzione. In molti fanno notare che le vecchie sale di attesa al piano dei binari sono state sostituite da una farmacia e i nuovi locali si trovano in una zona meno visibile e frequentata, mentre nella parte più affollata non ci sono neanche seggiolini su cui riposare.
Ma se questo è solo un piccolo inconveniente ben altri sono i problemi: dall'obliteratrice, spesso fuori uso, alla macchinetta automatica per fare i biglietti che raramente è in grado di erogare il servizio, all'assenza di riscaldamenti nei locali al chiuso della biglietteria, fino agli obsoleti mezzi che attraversano la stazione adriatica. «Spesso si scende dai treni che si ha bisogno di fare un doccia, colpa del fatto che alle linee regionali sono riservati solo vagoni vecchissimi», racconta un pendolare. Un altro invece inveisce contro le cascate d'acqua che dalla copertura sovrastante - che si trova al livello dei binari - inondano il sottopassaggio. «Attraverso questa zona ogni giorno», racconta una insegnante, «non perché viaggio ma perché il sottopassaggio in questione collega due parti di Termoli che sono il centro e viale Trieste e per questo è frequentato da molte persone. Spesso mi è capitato di assistere a pericolosi scivoloni».
La gente va di corsa e si porta dietro pesanti valige: è chiaro che quelle scale ricoperte interamente da un manto d'acqua, rappresentano un rischio non indifferente, tant'è che qualcuno ha perso il treno per via del disagio e a qualcun altro, a cui è andata peggio, è finito in ospedale. Il sottopassaggio, inoltre, sarebbe dotato di un montacarichi per i disabili e un ascensore per gli utenti che portano con se pesanti pacchi, ma entrambi sono fuori uso da anni e nessuno si è mai preso la briga di ripristinarli. «Io ho anche scritto più volte a Trenitalia», dice un giovane, «ma non mi hanno mai risposto».
Sta di fatto che i problemi e l'incuria rendono la stazione di Termoli disagevole e per molti, come per i disabili, anche impraticabile. Una storia di "ordinaria" sciatteria insomma, contro cui però i termolesi continuano a protestare da anni, inascoltati e per questo sempre più arrabbiati.

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