Data: 15/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Pdl, Pastore e Sospiri lanciano Albore Mascia. Il candidato del centrodestra svela il programma: porto e filovia al primo posto

Attacco a D'Alfonso da Forza Italia e An «Dimenticato il sociale»

PESCARA. «Da qui partirà il nostro lavoro per cambiare la città dopo questi cinque anni disastrosi». Luigi Albore Mascia ha lanciato così, ieri pomeriggio, la sfida a D'Alfonso. Nelle stesse ore in cui al teatro Massimo si è svolta la convention del primo cittadino, all'auditorium della Circoscrizione 5 - di fronte a una platea formata da cittadini e pochi politici del centrodestra - Pastore e Sospiri hanno dato il via ufficiale alla campagna elettorale del candidato sindaco del Pdl, Albore Mascia. I coordinatori di Forza Italia e di An non hanno risparmiato accuse a D'Alfonso.
Poi, il candidato sindaco ha elencato le priorità del suo programma: dal completamento del porto, al potenziamento dell'aeroporto, fino alla realizzazione della filovia sulla strada parco.
POCHI I «BIG». Il Pdl, per la convention di Luigi Albore Mascia e di Lorenzo Sospiri, candidato alla Camera, ha scelto lo stesso auditorium in cui cinque anni fa il compianto sottosegretario di An, Nino Sospiri, diede il via alla sfortunata campagna elettorale del centrodestra. Ma ieri pomeriggio non c'era la stessa folla di allora. In sala c'era sì tanta gente, ma si poteva notare anche qualche posto a sedere vuoto.
Mancavano molti «big» della politica. Forza Italia era rappresentata dal senatore, Andrea Pastore e dall'ex assessore, Loredana Di Giovanni, candidata al consiglio nella lista del Popolo della libertà. Per An c'erano invece, oltre al candidato sindaco e al coordinatore provinciale, Lorenzo Sospiri, il segretario regionale dell'Ugl, Geremia Mancini, l'ex assessore all'urbanistica nella precedente amministrazione, Lucio Candeloro, il consigliere provinciale, Nicola Ricotta, il consigliere comunale, Marcello Antonelli, il presidente del Quartiere dei Colli, Francesco Carota, l'ex consigliere, Pierluigi Catapano e la consigliera di Circoscrizione, Gemma Andreini.
ATTACCO A D'ALFONSO. Il primo attacco al sindaco è partito da Mancini. «In questi anni» ha detto «D'Alfonso ha dimenticato i problemi sociali per fare accordi con gli imprenditori per realizzare ponti. Nei precedenti nove anni di amministrazione del centrodestra non ci sono mai state indagini da parte della magistratura». Ha continuato il coordinore provinciale di An. «Questa città da quando non è più governata dal centrodestra è diventata l'ultima delle ultime» ha affermato Sospiri «oggi vediamo solo i raggi laser per presentare un ponte virtuale. Fortunatamente, grazie a Raffaele Delfino, siamo riusciti a bloccare la vendita delle aree di risulta e di mezza città a un privato». «Ora dobbiamo crederci tutti a questa opportunità di cambiare, daremo il nostro sostegno al candidato sindaco che si batte contro l'uomo più inquisito d'Italia».
Ha usato parole ancora più dure il senatore di Forza Italia. «E' stato difficile in questi anni fare opposizione con un sindaco che ha comprato esponenti della minoranza» ha sottolineato Pastore «quando si ottiene il consenso di un consigliere e poi si assume suo figlio allora è corruzione». «Adesso hanno inasprito le sanzioni per le affissioni abusive che sono di certo da condannare» ha aggiunto «ma il primo a trasgredire quelle regole è stato D'Alfonso. Propongo che i candidati a sindaco si costituiscano in un comitato di garanti per verificare le spese, perché non vorrei che le telefonate per invitare la gente alla convention del sindaco siano state fatte in Comune, a spese dei cittadini».
«SI' ALLA FILOVIA». La realizzazione del progetto dei filobus sulla strada parco è tra le priorità del programma di governo del candidato sindaco. «Per migliorare il sistema della mobilità della città» ha osservato Albore Mascia «è necessario realizzare quel progetto di collegamento sulla strada parco per cinque giorni a settimana, restituendo ai cittadini l'ex tracciato il sabato e la domenica». L'esponente del Pd ha quindi parlato delle grandi infrastrutture. «Ricordo a D'Alfonso che Pescara non può essere casello del Mediterraneo fino a quando non sarà completato il porto» ha avvertito «si deve puntare anche sul potenziamento dell'aeroporto e su una metropolitana di superficie da affiancare alla filovia». «Tutti questi interventi avviati dal centrodestra si sono arrestati» ha concluso Albore Mascia «intanto il sindaco illusionista si vanta per aver realizzato cinquanta chilometri di rete fognaria e piantato 19mila alberi, che non si contano nemmeno in tutto l'Abruzzo».

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