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PESCARA. Il presidente di Air One Carlo Toto non smentisce la sua fama di uomo bipartisan in politica: nella legislatura appena terminata l'imprenditore abruzzese ha infatit finanziato generosamente, con versamenti regolarmente registrati al Parlamento, sia uomini di centrodestra che di centrosinistra. Lo rivela un'inchiesta del settimanale l'Espresso, da ieri in edicola. Nell'elenco dei benecifiati figura al primo posto il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani che durante la campagna elettorale del 2006 ha incassato da Toto un assegno di 40 mila euro. Sempre nella stessa area il patron di Air One ha finanziato con 30 mila euro la campagna del viceministro dell'Interno del governo Prodi Marco Minniti. Per il dipietrista di Massa Carrara Egidio Petrini, segretario della commissione Trasporti, 5mila euro. Infine il contributo bipartisan a Forza Italia con un assegno di 50 mila euro. La generosità di Toto non è legata come potrebbe immaginarsi alla vicenda Alitalia, perché l'imprenditore aveva seguito la stessa linea, finanziamenti rigorosamente bipartisan, nella legislatura precedente, quando di privatizzazione del vettore nazionale non si parlava affatto. Tra i grandi finanziatori dei partiti l'Espresso cita Davide Cincotti, imprenditore di Battipaglia amico di Paolo Berlusconi. Dal 2006 a oggi Cincotti ha versato nelle casse di Rinnovamento italiano, il partito di Dini ben 295 mila euro. Nel frattempo l'ex direttore generale di Bankitalia ha votato no alla fiducia per il governo Prodi ed è passato armi e bagagli dall'Unione al Popolo delle Libertà. Tra i partiti il rimbors eletotrale più pesante è andato ai Ds con 45 milioni. |