Data: 15/03/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Centro turistico. La privatizzazione non convince, i sindacati pronti allo sciopero

Per adesso è stato proclamato lo stato di agitazione, ma i sindacati stanno lavorando per organizzare uno sciopero dopo Pasqua. La vicenda in questione riguarda il Centro turistico del Gran Sasso a seguito di un incontro che i sindacati Filt-Cgil, Uilt-Uil, Ugl-Trasporti hanno avuto nei giorni scorsi con il sindaco Massimo Cialente «nella quale non sono state fornite le necessarie assicurazioni sul futuro dell'azienda e sul mantenimento dei livelli occupazionali». Le organizzazioni sindacali insieme ai lavoratori hanno deciso quindi di proclamare lo stato di agitazione del personale: «questo - è scritto - per ribadire la ferma volontà di mantenere pubblica la proprietà dell'azienda, per salvaguardare i posti di lavoro messi seriamente in pericolo dai progetti di ristrutturazione e privatizzazione che l'azienda insieme alla proprietà vogliono mettere in campo». Su questa vicenda, inoltre, lunedì prossimo il presidente della quinta commissione consiliare, Enzo Lombardi, terrà una conferenza stampa.
«La privatizzazione - ha detto Gaetano Iacobucci della Cgil - non dà garanzie ai quaranta lavoratori del Ctgsi e poi ci vogliono tempi lunghi per l'attuazione vista la divisione tra la parte dell'impiantistica e la parte turistico-ricettiva. Noi non vediamo chiarezza sul futuro e a giorni incontreremo il Prefetto per attivare la procedura per lo sciopero che verrà proclamato dopo Pasqua visto che la funivia è considerata trasporto pubblico locale».
A.D.M.

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