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PESCARA. La dieta del bipolarismo a Pescara non ha dato grandi risultati: giusto un leggero dimagrimento, tanto per dire che qualche sforzo è stato fatto. Cinque anni dopo la primavera del 2003, quando le liste furono 22 per un totale di 880 aspiranti consiglieri e sei candidati sindaci, a Pescara il 13 e 14 aprile scenderanno in campo 733 persone in 19 liste, guidate da 11 candidati sindaci. Alle 12 di ieri mattina, il segretario generale Vincenzo Montillo dichiara chiusi i termini per la presentazione. Alle 17.10 con la consegna dell'ultima lista da parte della Dc, si conclude un tour de force che ha costretto i i presentatori di lista a lunghe ore di soggiorno forzato dentro la sala San Cetteo. A mezzogiorno i vigili urbani blindano l'ingresso: nessuno può più entrare, chi è dentro in attesa di presentare la documentazione esce solo, in caso di necessità, scortato dagli agenti. A fine giornata, nessuna sorpresa dell'ultima ora: gli schieramenti sono quelli annunciati. Nel centrosinistra, il sindaco uscente Luciano D'Alfonso si presenterà al giudizio degli elettori forte di cinque liste: Partito democratico, Pescara Città Ponte, Insieme per Pescara, Italia dei Valori e Partito socialista che, separato dal Pd in campo nazionale, a Pescara ha deciso di correre al fianco dei vecchi alleati «per assicurare la continuità amministrativa». Molti i giovani pronti a mettersi in gioco, ma lascia la scena un personaggio storico della coalizione come l'assessore uscente Armando Mancini. Corsa solitaria per la Sinistra Arcobaleno che raccoglie sotto il proprio simbolo multicolore Rifondazione comunista, Sinistra democratica, Verdi e PdCi, e sostiene la candidatura a sindaco di Silvestro Profico: un fronte unito a cui però mancherà l'appoggio di una figura di peso come quella di Gianni Melilla. Va diviso anche il centrodestra (che però correrà unito nei quartieri): il Popolo della libertà (che raccoglie An, Forza Italia, Dc per le Autonomie, Pri, Azione sociale e Popolari e liberali) schiera in cima alla lista due parlamentari - Andrea Pastore e Giampiero Catone - e sostiene assieme a un unico alleato, la lista civica Alleanza e forza per Pescara capitanata dall'ex assessore regionale Italo Mileti, la candidatura a sindaco di Luigi Albore Mascia. Al centro ci riprova Carlo Masci, con cui sono schierati l'Udc e Pescara Futura, mentre Licio Di Biase tenta l'assolo con la lista dei Cattolici e democratici per Pescara, e la Democrazia Cristiana Libertas - che a livello nazionale ha un contenzioso aperto con l'Udc per il simbolo che potrebbe riflettersi su Pescara - punta sul medico Massimo Pietrangeli. Niente ripensamenti neppure per La Destra, che dopo l'accordo con la Fiamma tricolore ha designato Benigno D'Orazio. Sono tre le formazioni civiche pronte a scendere in campo al fianco dell'ex vice sindaco Gianni Teodoro: la Lista Teodoro, dove tra gli altri, è candidato Adamo Crocetta, musicista e voce nota di Radio C1, Via Nuova e Civiltà Diritti e Valori. Tre le liste civiche con una collocazione più difficile nell'arco politico tradizionale: Semper fidelis luci - Innovazione per Pescara di Lorenzo Valloreja, che ha fatto la sua apparizione esattamente 5 anni fa, e le due new entry: La Nave di Cascella di Silvano Console, che conta il più alto numero di donne, e Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo guidata da Stefano Murgo e composta da esponenti della società civile. |