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L'AQUILA. Uno statuto-tipo per restituire potere all'azionista di maggioranza, poi una holding regionale che unifichi e coordini la politica di Arpa, Sangritana e Gtm, le tre Spa di trasporto pubblico controllate dalla Regione Abruzzo. Sono due le fasi con cui l'ente regionale vuole riprendere il controllo diretto delle tre società. La Regione ne detiene il pacchetto di maggioranza ma il governo regionale di centrosinistra non è ancora riuscita a cambiare i vertici. L'intenzione è quella di «avviare una stagione di riforme e di modernizzazione incentrata su una politica unitaria». Tutto ciò per porre fine ad una situazione, che secondo il centrosinistra è caratterizzata da percorsi societari troppo autonomi e non coerenti tra loro, e con la linea indicata dall'azionista principale. Il primo passo è stato già fatto: nei giorni scorsi la commissione Trasporti ha dato parere positivo a maggioranza, con l'astensione delle opposizioni, il nuovo statuto tipo per le società Arpa, Sangritatana e Gtm nel quale si ridà un ruolo primario alle assemblee e si limita l'autonomia dei Cda. Il provvedimento, che modifica quello licenziato dalla Giunta regionale nel gennaio del 2004, sarà in vigore dopo la pubblicazione sul Bura (senza passare per il Consiglio). A quel punto, le assemblee delle Spa dovranno recepire il nuovo testo. Tra le materie che tornano di competenza dell'assemblea dei soci ci sono l'approvazione del piano d'impresa, di investimenti e del personale e l'indicazione e il controllo delle più importanti linee di attività e di sviluppo, comprese le nomine e la revoca dei direttori generali e dei vice. Inoltre, si prevede un comitato tecnico consultivo per il pieno e puntuale assolvimento delle competenze riservate all'assemblea. Il secondo passaggio è in cantiere anche se non ha tappe e tempi certi: una delle ipotesi più accreditate in discussione è la costituzione di una holding regionale che potrebbe essere prevista nell'ambito del nuovo piano regionale sui trasporti. «E' allo studio», ha detto l'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble, «la creazione di una regia regionale per ricondurre la politica delle tre Spa sotto un unico centro in modo da razionalizzare le spese e dare un servizio più serio ed adeguato. Con la semplificazione del sistema, si porrebbe fine alla concorrenza tra le Spa e si potrebbero coprire in maniera più efficace le zone più disagiate del territorio». In relazione all'approvazione del nuovo statuto tipo, l'esponente della Margherita ha spiegato che era singolare il fatto che le tre società avessero gestioni diverse. «Erano fuori dal controllo, ora la Regione si riappropria del controllo», ha detto ancora Ginoble, «è il primo passo verso il riordino ed un nuovo processo di sviluppo del trasporto pubblico su gomma». Per il presidente della commissione Trasporti, Augusto Di Stanislao, «Lo statuto tipo riconsegna all'assemblea, che aveva un ruolo residuale, poteri chiari e precisi e pone fine alle clausole difformi intervenute negli statuti vigenti delle tre società», ha continuato il consigliere regionale dei Ds. «Con questo primo tassello si avvia una stagione di grandi riforme nel campo della mobilità e trasporti. Ora nessuno potrà fare quello che vuole, si è rimessa in campo un'assonanza comune, ponendo fine alla concorrenza interna e al nanismo delle imprese che si è determinato. Tutto ciò renderà il servizio più efficace e il sistema più forte sul mercato». Il nuovo corso non dovrebbe incidere sul rinnovo degli organi, finora impedito perché le Spa controllate dalla Regione non sono state ritenute dal giudice ordinario soggette alla discussa legge sullo spoil system. I presidenti dei Consigli di amministrazione di Arpa, Gtm e Sangritana sono stati nominati dalle rispettive assemblee 2 anni fa, sotto il precedente Governo di centrodestra: si tratta rispettivamente di Alfonso D?Alfonso, Riccardo Chiavaroli e Marino Ferretti. Il loro mandato scade nel 2007 quando i vertici saranno rinnovati senza conseguenze giudiziarie. |