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(ANSA) - ROMA - ''Il sindacato ha le spalle larghe per dire un si' o un no, con tutte le conseguenze che cio' comporta'', avverte il leader della Cgil Guglielmo Epifani alla vigilia dell'incontro con il numero uno di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, a Roma per strappare un si' al progetto di acquisizione di Alitalia. Non sara' facile. I sindacati chiederanno un confronto vero, pronti a lasciare il tavolo se i francesi non lasceranno spazi presentando un piano da prendere o lasciare. Raggiungere un accordo, ed in tempi stretti, e' tra le condizioni necessarie poste da Air France-Klm per chiudere l'operazione. Ma la posizione dei sindacati e' chiara: il rischio fallimento alle porte impone una soluzione in tempi brevissimi ma, dice chiaramente Epifani, servono ''margini per una trattativa'', e ''se non ci fossero ne trarremo le conseguenze. Prendere o lasciare non e' la tattica migliore. Non lo e' per il sindacato''. Clima teso. L'Ugl accenna al rischio di ''un forte disagio proprio in concomitanza con il periodo pasquale''. Mentre per l'SdL ''in assenza di un quadro di chiarezza e di garanzie sara' inevitabile l'avvio di una mobilitazione generale''. ''Sono ottimista, credo di poter raggiungere un accordo'', aveva detto Spinetta dopo primi incontri a Roma, lo scorso gennaio. Manager noto anche per la grande esperienza sul fronte delle trattative sindacali dovra' gestire un difficile gioco di equilibrio tra la necessita' di trovare un accordo ed i pochi margini di modifica per una offerta gia' presentata. Con tempi strettissimi: l'intesa va siglata entro il 31 marzo. Il tavolo si apre domani, per poi eventualmente proseguire mercoledi'. E se il confronto andra' avanti Spinetta tornera' ancora a Roma subito dopo Pasqua. I francesi vogliono sfruttare ogni ora disponibile, sanno di giocare su questo tavolo una delle partite piu' delicate. Domani, con Spinetta, a ricevere i sindacalisti ci saranno il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, ed i vertici di Fintecna e Az Servizi. Presenteranno i contenuti industriali dell'operazione, il piano di ristrutturazione e rilancio che accompagna l'offerta. Il nodo piu' delicato e' il futuro delle attivita' oggi gestite da Az Servizi (oggi controllata da Fintecna) che solo in parte Air France vuol riportare direttamente nel perimetro del gruppo Alitalia. Mentre sul fronte dei piloti c'e' forte attenzione sul cargo, attivita' che per i francesi va gradualmente chiusa ''Domani è il giorno della verita''', dice Epifani. Se dai francesi arriveranno ''risposte su occupazione, perimetro aziendale, rilancio e investimenti bene, daremo un giudizio positivo. Se le risposte saranno di segno opposto anche il nostro giudizio lo sara'''. Anche per il numero uno dell'Ugl, Renata Polverini, per i sindacati l'apertura di un tavolo ''non puo' tradursi in un atteggiamento di passivo recepimento di quanto deciso dal cda franco olandese''. Per l'Unione Piloti ''ha molto il sapore di una richiesta di resa incondizionata''. Il confronto ''si preannuncia duro'', dice l'Sdl |