Data: 18/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Scandalo Fira, indagati Domenici e la moglie. L'Aquila, casa e uffici dell'ex assessore e del suo segretario perquisiti dalla Finanza

L'accusa: «Fondi pubblici anche a una società del coniuge»

PESCARA. Associazione a delinquere finalizzata alla truffa, alle false fatture e al finanziamento illecito al partito di Forza Italia: l'inchiesta Fira si abbatte sull'ex assessore regionale alle attività produttive e alla Sanità Vito Domenici e sulla moglie Giovanna Liberali alle 9 in punto di otto giorni fa, cioè di lunedì 10 marzo. La Finanza gli perquisisce casa e studio all'Aquila, la stanza che occupa alla Regione, lo studio della moglie, casa e ufficio del segretario dell'ex assessore. Un blitz senza precedenti che resta segreto per 7 giorni. Finchè ieri mattina trapela la notizia.
Domenici, ex assessore regionale di Forza Italia nella giunta Pace, passato all'Udc, poi al gruppo misto e di recente accolto nel Pdl, è stato raggiunto da un decreto di perquisizione, con contestuale avviso di garanzia, firmato dal pm di Pescara Filippo Guerra, perché è indagato insieme con la moglie, con l'ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli e altre 46 persone per i fondi pubblici che la finanziaria regionale - secondo l'accusa - avrebbe elargito a società di amici e parenti.
L'inchiesta della procura di Pescara - dopo oltre due anni di indagini - tocca il livello politico. Domenici viene indicato dall'accusa come l'assessore che volle Masciarelli alla guida della Fira.
Ecco lo stralcio dei verbali della procura su cui si basa questa ipotesi: «5 luglio 2002: la volontà politica di fare in modo che al Masciarelli vengano presto conferiti i più ampi poteri in seno alla Fira è evidente», scrivono gli investigatori. «E' compito dell'assessore Vito Domenici manifestare tale intenzione lo stesso 5 luglio 2002 nel corso dell'assemblea dove era intervenuto in rappresentanza della Regione Abruzzo, socia di maggioranza della Fira. L'indicazione del Domenici rivolta all'assemblea», prosegue il verbale, «è chiarissima: «... l'ingegner Giancarlo Masciarelli è imprenditore esperto sia di aspetti della gestione d'impresa che di aspetti finanziari nonché di grande esperienza nel campo della programmazione comunitaria e degli incentivi alle imprese, e soprattutto è una persona che per reputazione, capacità ed accreditamento professionale gode della piena fiducia di questo assessorato».
Nella seduta del 17 aprile 2003 il consiglio d'amministrazione nomina Masciarelli consigliere delegato. Ma tre anni dopo, il manager teatino finisce nella bufera con l'accusa di aver truffato alla Regione oltre 16 milioni di fondi pubblici. E' di pochi giorni fa, però, la notizia del risarcimento da parte di Masciarelli di circa un milione di euro alla Fira. Ma le perquisizioni della Finanza a Vito Domenici non puntano solo a fare chiarezze sui rapporti intercorsi tra il politico e l'ex presidente della Fira - arrestato nel 2006 con altre 10 persone - cioè su finanziamenti elettorali a Forza Italia anche attraverso l'acquisto di tessere di partito. Il massiccio blitz di otto giorni fa del nucleo di polizia tributaria, coordinato dal colonnello Maurizio Pasquale Favia, è finalizzato anche a indagare su un restroscena molto particolare: venne denunciato, oltre due anni fa, con una lettera anonima spedita dalla Regione che indicava la moglie dell'ex assessore, titolare di una società con sede a Chieti, tra le imprenditrici che hanno beneficiato dei fondi della legge 16 nel 2002, la cosiddetta legge sui capannoni, ribattezzata anche Domenici dal nome del politico che l'ha ideata.
L'ex assessore che fa finanziare la moglie: è il punto cruciale. Ma le perquisizioni all'Aquila avrebbero portato la Finanza a sequestrare solo una fattura apparentemente irregolare, perché non pagata e di importo relativamente basso: 4mila euro. «La moglie di Domenici svolge un'attività imprenditoriale quindi anche lei poteva accedere ai fondi pubblici», dice l'avvocato Francesco Carli, difensore dell'ex assessore.
Conferma le perquisizioni e l'avviso di garanzia, Vito Domenici, che commenta: «Aspetto l'epilogo di questa vicenda che ha compromeso la mia attività politica. Difendo la mia legge che ha dato un impulso all'economia dell'Abruzzo. E se mi chiedete cosa penso di Masciarelli rispondo anche oggi che, tecnicamente, è tra i migliori manager che ci siano in giro».

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