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PESCARA. La prima volta insieme per le truppe di An e Forza Italia si consuma tra mugugni e qualche sgomitata tra i banchi. Quaranta candidati da mettere insieme nella lista del Partito della Libertà non è stato uno scherzo: una vera operazione chirurgica, con qualche cerotto. Anche perché ai nomi dei due partiti storici del centrodestra c'erano da aggiungere quelli della Dc per le Autonomie, guidata da Giampiero Catone, e delle altre sigle confluite nel Pdl: Italiani nel mondo, Partito repubblicano, Alternativa sociale, Popolari e Liberali Europei. Si sgomita e si continuerà a farlo in campagna elettorale. Una partita difficile come non mai per il centrodestra di Pescara, che dal dopoguerra al 2003 (se si esclude la giunta Chiola) aveva sempre vinto in città prima che Luciano D'Alfonso piantasse la sua bandiera sulla torre civica. Ieri mattina, alla conferenza stampa di presentazione dei candidati per le comunali che si è tenuta all'Hotel Carlton, il primo incidente organizzativo. Ai giornalisti viene consegnata una lista sbagliata che vede capolista Luigi Albore Mascia (candidato sindaco del Pdl) e spedisce al secondo posto il capolista "vero" Andrea Pastore. Nell'elenco non figurano inoltre i nomi del deputato e segretario regionale della Dc per le Autonomie, Giampiero Catone e del consigliere comunale uscente di An, Marcello Antonelli. Poi, in un secondo elenco consegnato in corso d'opera ai giornalisti, rispunta Catone ma non Antonelli, il cui nome è infine aggiunto a penna in un terza lista. Tutto accadeva mentre il candidato sindaco Albore Mascia si sforzava di spiegare le ambizioni di governo del Pdl: trasparenza, sicurezza, piano traffico da cancellare, nuovo teatro, tasse comunali da abbattere. «Hanno fatto tutto quelli di Forza Italia, prendetevela con loro. Anche la scelta dell'Hotel Carlton..., noi non eravamo d'accordo». Nel quartiere generale di An l'insofferenza era palpabile ieri mattina. Anche se in pubblico si tende a salvare la faccia. Il volto di Nadia Cutracci, studentessa in Scienze politiche internazionali, che con i suoi 21 anni (li compirà ad aprile) è la più giovane della lista, porta un po' di freschezza tra i 40 nomi del Pdl. Anche se il papà Roberto, presidente dell'Associazione nazionale polizia di Pescara e vice presidente della Comunità montana vestina, è conosciutissimo nell'ambiente politico. Tra i nomi in campo anche quelli del preside dell'istituto Aterno, Eliseo Marrone, di Felice Antonio Grosso, papà del calciatore della Nazionale Fabio Grosso; del medico-chirurgo Florindo Rossodivita, dell'ex presidente dell'Ater Armando Foschi. Gli altri candidati. LA LISTA DEL PDL. Andrea Pastore, Giampiero Catone, Augusto Di Luzio, Nazario Pagano, Gemma Maria Andreini, Vincenzo Berghella, Adele Caroli, Pierluigi Catapano, Massimo Cellini, Guido Forlini Cerolini, Nadia Cutracci, Nicolangelo De Amicis, Roberta Di Cioccio, Loredana Di Giovanni, Massimo Filippello, Armando Foschi, Bruno Fossati, Felice Antonio Grosso, Roberto Iulianetti, Domenico Lerri, Valerio Maggiori, Livio Marinucci, Eliseo Marrone, Massimo Mucci, Elira Nicolaj, Donato Oronzii, Alessandra Petri, Carlo Pulini, Roberto Renzetti, Simone Ronca, Florindo Pietro Rossodivita, Raffaele Severini, Giulia Sfischio, Lorenzo Sospiri. |