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Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ha firmato il decreto che assegna i fondi per acquistare nuovi bus. Si tratta di 176 milioni di euro in 3 anni, si legge in una nota, ripartiti tra Regioni e Province autonome, ed e' destinata ai nuovi mezzi per i pendolari. L'ammontare del finanziamento assegnato in Finanziaria al ministero dei Trasporti e' di 113 milioni di euro per il 2008, di 130 milioni per il 2009 e di 110 milioni per il 2010. Il finanziamento e' diviso a meta' fra metropolitane e autobus, ed e' a quest' ultimi che si riferisce il decreto firmato oggi dal ministro. Il decreto dispone, si legge nella nota del dicastero, che gli Enti locali potranno destinare queste risorse solo all' acquisto di autobus con emissioni conformi alle direttive Ue Euro4 e dotati di filtro anti-particolato, oppure alimentati a metano, Gpl, biocarburanti, o infine spinti da motore elettrico o ibrido. Ogni Ente locale ha 60 giorni per elaborare il piano dettagliato di impiego dei fondi ministeriali; entro altri 60 giorni il Ministero recepira' il piano e firmera' con ciascuno una convenzione in cui vengono definite modalita' e tempistica dell'erogazione delle risorse. ''Del pendolarismo ho conosciuto tutti gli aspetti, per un'esperienza personale e diretta maturata in anni di spostamenti per studio e per lavoro - e' il commento del ministro Bianchi - a questa conoscenza empirica ho voluto aggiungere una valutazione scientifica, qual e' quella che ci viene dalla fotografia del fenomeno che abbiamo realizzato insieme al Censis''. Si tratta di una ricerca sul fenomeno del pendolarismo che ne disegna i valori quantitativi ma soprattutto qualitativi: non solo le caratteristiche fisiche del doppio viaggio quotidiano casa-lavoro, o scuola-lavoro (distanze, tempi) e gli aspetti economici, ''ma anche bisogni e problemi, richieste e aspettative di questi 13 milioni di nostri concittadini che ogni giorno si mettono in viaggio per andare al lavoro o a scuola e al solo spostamento dedicano una media di quasi un'ora e un quarto al giorno, pari a 33 giornate lavorative annue - ha detto ancora Bianchi -ed e' proprio tenendo presenti questi bisogni e queste aspettative che sono state individuate alcune strategie di intervento e reperite le risorse necessarie a sostenerne l'avvio''. Questa la tabella relativa alla quota spettante nel triennio 2008-2010 a ciascuna regione e a ciascuna provincia autonoma: Abruzzo 4.236.547 euro Basilicata 2.496.650 Calabria 6.055.123 Campania 15.820.122 Emilia Romagna 10.944.504 Friuli Venezia Giulia 3.033.782 Lazio 14.834.077 Liguria 6.437.472 Lombardia 33.988.406 Marche 4.543.751 Molise 975.749 Piemonte 13.751.648 Prov Aut Bolzano 1.231.042 Prov Aut Trento 1.439.471 Puglia 11.812.714 Sardegna 5.678.103 Sicilia 14.058.991 Toscana 9.689.902 Umbria 2.370.255 Valle d'Aosta 326.348 Veneto 12.775.344 |