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SULMONA. Lunghe file di auto che il più delle volte si trasformano in pericolosi ingorghi con turisti e residenti costretti a respirare i gas di scarico dei motori. È la triste immagine del principale corso cittadino, dove i mezzi pubblici viaggiano contromano creando notevoli disagi alla circolazione. «E poi ci si lamenta che la gente scappa da Sulmona», protestano commercianti, residenti ma anche operatori turistici che hanno le loro attività lungo Corso Ovidio e che ora chiedono con forza un percorso alternativo per gli autobus del Comune e un piano traffico che tuteli le bellezze e i monumenti del centro storico. «Sulmona ha uno dei corsi più belli d'Italia» afferma il direttore della filiale cittadina della Carichieti, Sandro Stirpe, originario di Avezzano e principale sostenitore insieme ad alcuni commercianti della protesta, «costeggiato da monumenti che ti lasciano a bocca aperta per la storia che racchiudono e per la loro bellezza architettonica. Ed è un vero peccato assistere tutti i giorni a frotte di turisti che scappano via per cercare di sfuggire agli ingorghi e ai fumi di scarico provocati dai mezzi pubblici che viaggiano, non si capisce bene per quale motivo, pericolosamente contromano». L'altro giorno un passante che non si era accorto del sopraggiungere di un autobus del Comune, ha rischiato di essere investito proprio mentre cercava di raggiungere la scalinata della Rotonda di San Francesco, per scattare una foto. Mentre 100 metri più avanti decine di auto erano rimaste imbottigliate in un ingorgo provocato da un altro autobus che procedeva in senso vietato. «Gli autisti dei mezzi pubblici non hanno nessuna colpa», aggiunge un commerciante di Corso Ovidio, «perché c'è un'apposita ordinanza comunale che permette loro di viaggiare contromano. Ma il più delle volte diventano il bersaglio di automobilisti e passanti che se la prendono con loro proprio perché a creare i problemi alla circolazione sono i mezzi pubblici quasi sempre senza passeggeri, che transitano lungo il corso cittadino e per giunta in senso vietato». E dire che la soluzione ci sarebbe ed è molto semplice. «Basterebbe dirottare gli autobus lungo la circonvallazione orientale», conclude Stirpe «per poi rientrare sotto Porta Pacentrana e attraverso piazza Garibaldi raggiungere la stessa fermata dell'attuale percorso: quella davanti all'Acquedotto medievale. In questo modo si eliminerebbero tutti i problemi di traffico lungo Corso Ovidio. So che si tratta di decisioni scomode che i politici evitano di prendere perché scontenterebbero sempre qualcuno. Ma qui è in ballo la sicurezza dei cittadini e un patrimonio artistico di inestimabile valore. A questo punto potrebbe essere proprio l'attuale commissario prefettizio, che non ha rendite politiche da difendere, a prendere una decisione che farebbe solo il bene della città». |