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L'AQUILA. L'Università dell'Aquila ha messo a punto un progetto per decongestionare il traffico cittadino. L'idea è quella di realizzare una variante all'autostrada A24 che di fatto è un raddoppio del tratto più vicino al capoluogo. Del progetto si parlerà in un convegno previsto il 28 marzo. Il progetto è stato curato dal professor Sandro Colagrande, docente di Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti in collaborazione con suoi ex allievi: l'ingegner Pierluigi Seccamonte, l'ingegner Sara Perilli e l'ingegner Antonio Masci. «La proposta» afferma il professor Colagrande «frutto di attività e risultati conseguiti in diverse tesi di laurea svolte in seno del corso di studi in Edile-Architettura, consiste in una variante all'attuale autostrada A24 che inizia un paio di chilometri prima della galleria di Genzano con una biforcazione che si dirige verso la località di Preturo dove passa adiacente all'aeroporto in prossimità del quale è previsto uno svincolo autostradale. Da qui prosegue verso la località di Cansatessa dove, a questo punto, devia verso est e passa dietro le montagne di Pettino e di San Giuliano proseguendo fino a raccordarsi di nuovo con l'attuale A24, tra lo svincolo di L'Aquila Est e quello di Assergi. Questa variante autostradale consente il declassamento dell'attuale tratto autostradale che viene by-passato il quale diventa un asse attrezzato che attraversa, in direzione est-ovest, tutto il comprensorio urbano della città dell'Aquila. Su questo nuovo asse di scorrimento urbano sono previsti sei nuovi svincoli, in aggiunta ai due già esistenti di L'Aquila Est e L'Aquila Ovest. In particolare essi sono: uno svincolo a Genzano di Sassa, due svincoli in località Campo di Pile - il primo in prossimità del Centro Commerciale "L'Aquilone" ed il secondo in corrispondenza dell'intersezione con la variante Sud - uno svincolo a Pettino, uno svincolo in contrada Cianfarano - tra San Sisto e San Francesco - ed uno svincolo in prossimità di San Giacomo. Questi nuovi svincoli consentono di ridurre notevolmente i tempi di spostamento tra i quartieri direttamente interessati e di rendere più facilmente accessibile l'autostrada A24 da tutto il comprensorio urbano aderente al nuovo asse stradale di scorrimento». Il problema da superare è soprattutto quello del costo, che è molto alto. Del progetto si parlerà in un convegno previsto il 28 marzo alla Facoltà di Ingegneria a Monteluco di Roio, a partire dalle ore 9. Sono previsti interventi del rettore dell'Ateneo, Ferdinando di Orio, di esperti e ci dovrebbe essere anche Carlo Toto. |